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Notte prima degli esami, botta e risposta tra Simonelli e Di Genova

Avezzano. “Notte prima degli esami, il più immancabile dei riti di passaggio. Per alcuni è attesa, per altri è terrore, per i più fortunati una notte da ricordare, per nessuno un evento come un altro.

La mia notte prima degli esami? Un giro in macchina con gli amici di una vita, che ci si prova a non perdersi anche se la vita decide per te, una birra nel solito bar e quattro cazzate con Gli Anni degli 883 in sottofondo: abbiamo avuto la fortuna di essere l’ultima generazione che si accontentava di quel che aveva, ma che oggi non può accontentarsi di quel che le hanno lasciato.

Poi dritto a casa, i genitori ancora erano entità autorevoli in grado di far tremare con l’imposizione dello sguardo in caso di sgarri.

Nel letto, i soliti pensieri: come sarebbe andata? Sarebbe andata? Mi avrebbero passato il compito? Banalità.

Poi i pensieri più grandi, più grandi dell’età che si ha: avrei scelto l’università giusta? Cosa avrei fatto della mia vita? Avrei smesso di essere il ciccione sfigato con la r moscia del primo banco? Avrei trovato l’amore? Un lavoro? I soldi? La felicità?

In mezzo a tutte queste insicurezze, l’unica cosa certa era che finalmente sarei diventato grande. Ma mi sbagliavo, grandi non si diventa mai e lo capisco ancora oggi.

Ah, no. Una sicurezza che avevo e ce l’ho anche oggi c’è: che io, in vita mia, la matematica non l’avrei mai capita.

La vita è molto più di un misero voto scolastico, un 100 non renderà la vostra vita più bella di un 60 e il gusto di sbattere in faccia a chi vi sottovaluta i vostri futuri successi non avrà paragoni: nel mio piccolo, sono riuscito a farlo. E ne vale la pena.

Ad maiora, ragazzi, siete forti!” così si è espresso Nello Simonelli nel fare gli auguri a tutti i maturandi di quest’anno scolastico.

“Che la vita sia “altro” rispetto al voto di esame di maturità è una retorica spicciola da parte di Simonelli, che appare più rassicurante che “opportuna””. Così, in una nota, Matteo Di Genova, coordinatore regionale di Cambiamo-Giovani, ha criticato le parole scelte da Nello Simonelli per fare gli auguri ai maturandi 2022.

“Capisco il contesto ludico e lo slancio di entusiasmo dinanzi ad una piazza animata di giovani maturandi, però non può passare il messaggio sbagliato, soprattutto se questo messaggio pretende di essere di carattere istituzionale. È importante che i ragazzi comprendano il vero valore delle cose e, dunque,il valore della meritocrazia e della sana competizione. Bisogna stimolare i giovani a non accontentarsi del minimo sindacale, perché la carta vincente sarà comunque la competenza. Il voto dell’esame di maturità è fondamentale per chi vorrà interfacciarsi con il mondo dei concorsi pubblici e resta comunque un biglietto da visita per il mondo del lavoro in generale” prosegue Di Genova.

Infine, Di Genova conclude: “Colgo l’occasione per fare il mio personale in bocca al lupo a tutti i maturandi e auspico che i ragazzi vogliano raccogliere questa “sfida” con coraggio, determinazione e con tutta la preparazione che in questi anni hanno curato e affinato. Invito i ragazzi a studiare e a mettere passione, impegno e determinazione in ciò che fanno. Solo la cultura li renderà liberi. Ad maiora!”