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Commissione elettorale, Mazzetti contro D’Antonio: la minoranza scelga autonomamente

Carsoli. Il consigliere comunale di opposizione del gruppo politico “Carsoliincomune” Mario Mazzetti, interviene in aperta polemica nei confronti dell’attuale forza di maggioranza “Costruiamo il futuro ora” guidata dal sindaco Domenico D’Antonio, in merito alla prima delibera del nuovo consiglio comunale n°20 del 18 Giugno riguardante la nomina della commissione elettorale. Tale delibera, è stata di fatto annullata d’ufficio, in autotutela, come prescritto dalla legge n°241 del 1990, dopo che, la direzione centrale dei servizi elettorali del Ministero dell’Interno interpellata tramite la Prefettura dell’Aquila nel merito, il 24 giugno, ha espresso il preciso parere di procedere all’adozione di una nuova delibera per l’elezione della commissione elettorale comunale con una unica votazione sia, per i componenti effettivi che per i membri supplenti. Infatti,  tutti i componenti della commissione, per essere eletti, devono riportare il maggior numero di voti che, nel caso Mario Mazzettidei comuni ai quali è assegnato un numero di consiglieri pari o inferiore a cinquanta, come nel caso del comune di Carsoli che ne ha dieci, non può essere inferiore a tre”. “La decisione veniva presa”, afferma Mario Mazzetti, “sulla base di una risposta della prefettura ad un quesito inviato per verificare se le modalità di voto erano state rispettate in quanto, durante la seduta per eleggere i membri di maggioranza, si era proceduto a tre diverse votazioni senza rispettare le norme vigenti. Il fatto, presenta alla base, un comportamento politico scorretto da parte della maggioranza  la quale, per influenzare la rappresentanza della minoranza, esprimeva un voto sul consigliere Lugini  anch’esso di centro destra senza avere i voti necessari per eleggere i suoi rappresentanti tanto da dover ricorrere ad una successiva illegale votazione. “Durante il consiglio, conclude Mario Mazzetti, “avevamo già evidenziato il complotto politico di bassa lega e questa decisione della prefettura lo evidenzia in tutta la sua gravità. La minoranza deve scegliere autonomamente il proprio rappresentante”. Massimo Mazzetti