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Niente straordinari ai vigili del fuoco: l’emergenza per il ministero è finita.È polemica

Avezzano. Stop ai servizi di straordinari per i vigili del fuoco poichè secondo il ministero dell’Interno l’emergenza per il maltempo è finita. La decisione, che dalle 20 di mercoledì dichiara terminata l’emergenza maltempo ha suscitato malcontento e proteste, sia da parte dei cittadini, sia dal personale addetto. I vigili del fuoco sono infatti in difficoltà a causa del maltempo, ma ora senza straordinari devono portare a termine centinaia di interventi in più. Dall’inizio dell’emergenza neve sono stati eseguiti un migliaio di interventi in pochi giorni. Ora la squadra di sei persone, che deve coprire un territorio immenso come quello della Marsica, deve svolgere un numero di interventi esorbitante. Basti pensare che solo in agenda ci sono circa 300 interventi da eseguire. I vigili del fuoco di Avezzano anche in situazioni di normalità sono costretti a lavorare sotto organico. Ad Avezzano è al lavoro una sola squadra e spesso è costretto a uscire per gli interventi anche un centralinista. Il distaccamento di Avezzano ha nove unità, ma a turno c’è una persona di riposo, una in ferie e almeno uno con il salto programmato. Quindi in sei i vigili di Avezzano riescono a coprire 37 comuni, arrivando fino a Borgorose, in provincia di Rieti, e coprendo da Rocca di Botte, a pochi chilometri da Roma a Balsorano, vicino Sora (Frosinone). Dopo il 6 aprile, inoltre, le cose sono cambiate perché prima del terremoto gli interventi nei distaccamenti di Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, compresa L’Aquila erano circa seimila, di cui duemila ad Avezzano. Oggi gli interventi si sono assestati a 27mila di cui 2.500-3mila nella Marsica. Intanto i vigili del fuoco iscritti a Cgil, Uil, Conapo e Confsal hanno proclamato lo stato di agitazione attraverso un documento inviato, tra gli altri, al capo dipartimento, al capo del corpo e al prefetto dell’Aquila. I rappresentanti sindacali rivendicano una migliore gestione del comando dell’Aquila. Sindacati e personale contestano, in particolare, «la superficialità della dirigenza locale nell’organizzazione dei corsi professionali nonché nella gestione dell’emergenza neve ancora in atto e della mensa obbligatoria di servizio». Problemi vengono segnalati anche nella gestione del personale, sia effettivo che volontario.