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Niente norme al mercato di Avezzano, scoppia la protesta tra i venditori ambulanti

Avezzano. Caos al mercato di Avezzano, gli spondisti accusano i responsabili di non rispettare le regole e uno di loro minaccia di aprire il banco davanti al Comune. Ogni fiera e mercato viene regolata da alcune norme specifiche. Ci sono la gran parte di ambulanti che hanno il posto assegnato, l’altra invece, quella degli spondisti, no. Per questo ogni sabato, subito dopo l’arrivo dei commercianti, il personale incaricato conta quanti banchi ci sono e se qualche posto rimane libero lo assegna agli spondisti seguendo una specifica classifica che varia in base alle presenze di questi. Ieri però le cose sono andate diversamente Alle 7.45 circa Angelo Rubino era pronto con il suo stand di abbigliamento per aprire se c’era un posto libero. Gli addetti al servizio, prima prodotti tipici mercato formaggio salumigestito dagli agenti della polizia locale e ora da un privato, hanno però assegnato il posto libero a un altro ambulante che, secondo le norme, non poteva averlo. Tutto ciò nonostante Rubino, avendo accumulato più presenze, nella classifica dei spondisti è tra i primi. “Non ho neanche protestato”, ha raccontato, “ho preso tutto e mi sono andato a piazzare davanti al municipio in segno di protesta. Poi ho parlato con degli amministratori e me ne sono andato. Non si può andare avanti così”. Gli spondisti non hanno un posto assegnato, ma quando un ambulante è assente lo rimpiazzano sempre in base a una classifica che varia in base alle presenze. “I controlli dovrebbero essere fatti entro le 8 e noi dovremmo iniziare a lavorare dalle 8.30 circa”, hanno spiegato Nicola Rubino, Marco Ammirati e Aurelio Bafile, “invece tutto viene posticipato di un’ora e iniziamo a lavorare dalle 9. Siamo stanchi di pagare nonostante le regole non vengano rispettate, vogliamo un incontro con l’amministrazione”. Tra le richieste degli spondisti c’è quella di assegnare a loro, circa 20 in tutto, l’area che subito dopo il terremoto del 2009 venne data agli aquilani e ora è vuota