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Niente logopedia per i bambini con disturbi del linguaggio, lunghe liste d’attesa nel pubblico e nel privato

Molti genitori  fanno fatica a trovare cure per i propri figli

Avezzano. Non ci sono posti per i bambini con disturbi del linguaggio. Sono infatti lunghissime liste d’attesa nel pubblico e nel privato in tutto il territorio della Asl. A volte le mamme devono attendere un anno per un posto in una struttura convenzionata con la sanità pubblica per curare i disturbi   di comunicazione dei loro bambini.

Una burocrazia che paga la carenza di fondi regionali a disposizione per questo importante servizio sanitario. Molti  genitori  fanno fatica a trovare cure di logopedia per i propri figli. Quando si parla di logopedia però il discorso si fa complesso perché ci si trova di fronte a liste di attesa interminabili ma che variano, a differenza delle altre prestazioni sanitarie, in base a una serie di fattori.

I criteri di inserimento, secondo quanto indicato dalle linee guida regionali e nazionali, vanno infatti in relazione all’età del paziente (bambini o ragazzi o adulti), alla tipologia assistenziale (ambulatoriale o domiciliare), alla severità della patologia e al tempo di permanenza nella lista di attesa.

I tempi d’attesa per la presa in carico al centro polio di Avezzano sono enormi”, ha raccontato una mamma  marsicana in una lettera, “sono anni che ci provo senza successo. L’unica soluzione restano le strutture convenzionate, ma anche lì ci sono difficoltà per accedere al servizio”.

Il Centro di Riabilitazione privato  Anesis di Avezzano per il recupero e la rieducazione funzionale, ad esempio,  autorizzata con un provvedimento regionale del 2002 e accreditata dal 2005, ha una capacità operativa massima quotidiana che prevede 100 prestazioni ambulatoriali individuali, 100 ambulatoriali di gruppo e 100 domiciliari per utenti di tutti i distretti sanitari della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila ma anche da altre regioni italiane. Ma può far fronte soltanto a un 20-30 per cento delle proprie potenzialità strutturali e di personale. Eppure la Asl ha richiesto delle note di credito all’Anesis per prestazioni eccedenti in riferimento a delle erogazioni eseguite nel 2010-2011. Prestazioni mai pagate.

I centri pubblici come il Centro Polio hanno liste praticamente bloccate, mentre quelli privati convenzionati non hanno budget assegnato sufficiente a far fronte alla domanda. Ciò accade principalmente nella Marsica ma anche in tutta la Asl numero 1. Un problema meno incidente nella altre Asl che hanno budget assegnati dalla Regione più adeguati alla domanda. A incidere ulteriormente nelle aree interne e soprattutto in quella marsicana è la presenza di bambini stranieri con difficoltà di apprendimento.

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