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Niente intesa per l’occupazione del suolo pubblico, serrande abbassate per protesta a Pescasseroli

Pescasseroli. “La protesta che alcuni esercenti di Pescasseroli hanno attuato tenendo chiuse le loro attività commerciali è un chiaro messaggio di disagio e di allarme sociale”. Questo il commento di Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, alla presa di posizione di alcuni commercianti di Pescasseroli. “La necessaria regolamentazione per l’occupazione di suolo pubblico non può e non deve diventare elemento di disgregazione sociale e di inutile contrapposizione politica”, ha continuato, “è indispensabile trovare, nell’interesse generale, un compromesso che soddisfi tutte esigenze rappresentate. Rispettando le prerogative della amministrazione comunale in tema di disciplina e regolamentazione dell’occupazione dei suoli pubblici è altresì opportuno e necessario che l’amministrazione comunale recuperi anche il ruolo di mediazione e di apertura verso il tessuto economico e commerciale del nostro paese. La partecipazione dei cittadini e la condivisione delle scelte che riguardano la loro vita dovrebbero essere la base di una convivenza civile della nostra comunità.

Le contrapposizioni e le chiusure, con tutte le conseguenze che comportano, certo non aiutano la nostra comunità a crescere. Il danno prodotto da questi atteggiamenti investe non solo le attività commerciali ma coinvolge tutto l’indotto occupazionale, soprattutto giovanile, del nostro paese. Gli spazio per ottenere un giusto compromesso ci sono basta, come sempre, disponibilità e buona volontà. Per queste ragioni, di buon senso, invitiamo il sindaco di Pescasseroli a convocate un tavolo operativo che coinvolga tutte le parti per trovare una soluzione che soddisfi tutte le esigenze delle parti. Si può fare”.