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Nella Parrocchia di San Giovanni a Ortona, i funerali di Amalia Taglieri: il cordoglio del Comune e del Pnalm

 

Ortona dei Marsi. Si terranno domani mattina, domenica 29 maggio, alle 11, nella chiesa di San Giovanni Battista a Ortona dei Marsi, i funerali di Amalia Taglieri, la dipendente del Pnalm morta a 55 anni dopo una luna malattia. La cerimonia funebre sarà celebrata da don Alfredo Cesar Jofre.

“Il dolore che provo non ha limiti. La bontà di Amalia era immensa”, il commento del sindaco di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, “il Comune perde una giovane, una grande persona, una donna lungimirante sensibile, una guerriera marsa che mai ha piegato il capo. Siamo tutti addolorati, non ci sono logiche né ragioni”.

Questa mattina, nella camera ardente allestita all’ospedale di Pescina, tra i primi ad arrivare per un abbraccio ai parenti, è stato l’ex sindaco Manfredo Eramo. In uno dei suoi mandati Amalia Taglieri ha ricoperto la carica di vicesindaco. “Amalia era una persona straordinaria”, ha detto l’ex primo cittadino, “io non ho mai conosciuto un’altra persona come lei, che fosse uomo o donna. Ha affrontato la malattia con dignità, forza, coraggio. Prima di entrare all’Hospice è riuscita a pensare a tutti, alla sua mamma, a suo padre, ai parenti. Pensieri e attenzioni per tutto e tutti. Era una donna sensibile, buona, una persona non comune”.

 

 

“E anche quando sai che sta arrivando, la morte di una persona cara è sempre uno schiaffo a mano aperta. Ciao Amalia, ci mancherà tutto di te. Ma soprattutto ci sei mancata, ci manchi e ci mancherai tu”, ha scritto su Facebook Luciano Sammarone, il direttore del Pnalm, omaggiando Amalia con l’immagine di un prezioso e bellissimo fiore che cresce nel Parco, la Scarpetta di Venere.

 

Il cordoglio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il Pnalm ha scritto sulla pagina Facebook ufficiale: “Questa notte la nostra collega Amalia Taglieri si è spenta a Pescina dopo aver lottato con tutte le sue forze e la sua splendida energia contro una malattia che l’ha provata per circa 15 anni e alla quale non si è mai “arresa”. E sì è così… Chi la conosceva capirà benissimo queste parole perché in questi anni di dolore lei ci ha mostrato una forza d’animo incredibile, rimanendo positiva, piena di passione per il lavoro che svolgeva e allegra ogni giorno che l’abbiamo incontrata, addirittura minimizzando la malattia e il dolore che evidentemente provava e che “raccontava” solo a se stessa. Con questo suo atteggiamento ci ha insegnato l’importanza e il rispetto per la vita che è meravigliosa anche quando è dura e ci mette di fronte a situazioni che nessuno di noi vorrebbe e dovrebbe vivere. È difficile trovare le parole giuste in queste situazioni perché le immagini, i ricordi, la tanta vita quotidiana vissuta insieme si affollano nella mente in un turbinio di emozione e dolore forte e la razionalità che dovrebbe aiutarci si annebbia… La morte è una strana compagna di viaggio. A volte compare all’improvviso, altre volte ti accompagna silente e minacciosa per anni. Sempre però, quando arriva, è dura da accettare, soprattutto quando ti porta via un affetto davvero caro, come è successo stanotte con la nostra Amalia. Vogliamo immaginarti finalmente libera che corri in mezzo a questi bellissimi papaveri che questa mattina ci hanno fatto pensare a te e alla passione che hai sempre avuto per la Natura. Ci mancherai, ma ora, per non deluderti con troppo dolore, tu non lo vorresti, ti promettiamo che continueremo il viaggio ipercalorico dalla Sicilia all’Abruzzo cucinando le tue ricette e ricordando anche la tua passione per la buona cucina. Riposa in pace Amalia, sarai sempre con noi.

 

I commenti lasciati sulla rete per Amalia

“La vita a volte è incomprensibile, ma è in grado anche di fare grandi regali, proprio come quello fatto a chiunque ha avuto la fortuna di conoscerti su questa terra”, uno dei tanti commenti lasciati sui social non appena si è diffusa questa mattina la notizia. Cara, dolce Amalia. La tua voglia di vivere, la tua allegria, il tuo ottimismo dovrebbero rimanere come esempio e lezione per tutti noi. Conservo la tua lettera, quella di qualche giorno fa, che adesso rimane davvero fra i ricordi più cari. Se ci fosse davvero un “aldilà”, ti chiederei di abbracciare tuo “parrino” e di farvi tante risate insieme, come facevate sempre. Arriverà il giorno in cui ci ritroveremo tutti e sarà un giorno di vera festa. Mancherai!”. E ancora: “Ciao Amalia ti ho conosciuto nel 2009. Ho trovato in te una grande donna, capace da sola di affrontare ogni avversità e di trovare addirittura la forza di infonderla agli altri nonostante ne avessi bisogno tu. Ora da lassù tutto puoi, più di quanto tu abbia potuto fare quaggiù. Vegli su chi ti ha voluto bene, i tuoi in primis. Dà forza a chi resta su questa terra come sapevi fare tu. Vola angelo vola. Non ti dimenticherò mai, instancabile custode del parco”.
La forza del sorriso
come acceso di vita
in un lampo dei tuoi occhi
questo mi resta
adesso che pure stanno
i ricordi in un angolo di cuore
e gioiosa la voce
quella che tua
qui ancora mi saluta.
(Vincenzo Buccella)

 

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