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Morte sospetta dopo un intervento all’ospedale di Avezzano, eseguita l’autopsia sul corpo di una donna

Avezzano. E’ stata eseguita su disposizione della procura di Avezzano l’autopsia sul corpo di Maria Rosaria Tommasoni, la donna di 67 anni morta all’ospedale di Avezzano dopo un intervento chirurgico alla spalla. Circostanze tutte da  chiarire e su cui sono in corso delle indagini dopo la denuncia dei  familiari. E’ stata aperta un’inchiesta dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano Ugo Timpano che ha disposto l’esame autoptico. L’accusa ipotizzata è quella di lesioni personali colpose contro ignoti.

L’autopsia è stata eseguita dal  dall’anatomopatologo consulente del pubblico ministero Cristian d’Ovidio. Si è tenuta all’obitorio di Avezzano, dopo l’affidamento dell’incarico al Ctu nominato dalla procura della Repubblica. I familiari della paziente, assistiti dall’avvocato Berardino Terra, chiedono che su quanto accaduto venga fatta chiarezza.

La donna è morta dopo 33 giorni di coma e un intervento chirurgico alla spalla, all’apparenza banale, eseguito nell’ospedale di Avezzano. Operazione che a detta dei familiari ha portato al decesso. I familiari, tramite il loro legale, hanno depositato una denuncia negli uffici dei carabinieri in via Fontana. I familiari, nella denuncia, hanno chiesto a gran voce che venissero eseguiti l’autopsia e il sequestro della cartella clinica. Sequestro che è avvenuto nei giorni scorsi da parte dei carabinieri guidati dal tenente Bruno Tarantini, mentre la salma è stata piantonata nell’obitorio dell’ospedale.

Lunedì 5 agosto la Tommasoni si era sottoposta a un intervento chirurgico alla spalla sinistra. Il giorno successivo, improvvisamente, la 67enne aveva perso i sensi ed era finita in rianimazione. Trasferimento che stando all’esposto è avvenuto dopo «cure inadeguate e comunque con inescusabile ritardo di oltre tre ore e così perdendo del rilevante e prezioso tempo». Maria Rosaria Tommasoni, abitava in una casa di via Lombardia, nel quartiere di Borgo Pineta. La donna lascia le tre figlie Sara, Alessandra e Annalisa Colasi e la sorella Silvia Pelino. Ora l’autopsia potrà fornire ulteriori particolari utili all’indagine e a chiarire cosa possa essere accaduto.