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Morte bianca, non ce l’ha fatta l’operaio vittima dell’incidente alla cartiera Burgo di Avezzano

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Avezzano. Non c’è stato nulla da fare per l’operaio rimasto coinvolto oggi pomeriggio in un grave incidente sul lavoro alla Cartiera di Avezzano. L’operaio, Marco Di Donato 43 anni di Avezzano, stava manovrando un mezzo quando è rimasto coinvolto nell’incidente. Immediatamente i colleghi hanno dato l’allarme ed è arrivata sul posto un’ambulanza che ha trasferito l’uomo in pronto soccorso. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, a causa delle numerose ferite riportate il 43enne non ce l’ha fatta. Increduli i suoi colleghi che hanno sperato fino alla fine che potesse farcela.

Nel 2011 a causa  di un’esplosione avvenuta all’interno della cartiera Burgo di Avezzano perse la vita Berardo Massaro, 50 anni di Luco dei Marsi.  L’operaio aveva iniziato il turno di lavoro alle 6. Poco dopo, mentre si trovava vicino a una valvola di uno dei meccanismi che alimentano la cartiera, è stato investito da un getto di aria calda di oltre 200 gradi fuoriuscita dalla valvola che ha un diametro di circa 50-60 centimetri. Colpito tra la testa e la spalla è morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte di alcuni colleghi di lavoro.

Proprio in questi giorni la Cartiera è in fase di assestamento per il cambio di produzione. Nel 2013, infatti, l’azienda aveva interrotto la produzione della Linea 2 dello stabilimento di Avezzano a causa della forte riduzione a livello europeo dei consumi di carte patinata. Dopo un lungo percorso si è deciso di cambiare rotta e puntare sulla produzione di cartone per imballaggi e cartoncino che consentirà di non far morire l’azienda e di mantenere il livello occupazionale.