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Mille positivi in Marsica, pochi controlli, niente posti letto: l’appello del primario di Avezzano

Avezzano. Ci sono più di mille attualmente positivi nella Marsica, 65 ricoverati tra cui anche persone intorno ai 40 anni, 8 in prognosi riservata, 218 i morti. I casi aumentano nella Marsica, ieri sono stati 83. Servono più controlli e mancano i posti letto nei reparti covid della Marsica. La situazione è quanto mai difficile. A livello regionale i dati fanno ben sperare con casi in calo ed Rt sotto 0.90,  ma nella Marsica la situazione sta precipitando di nuovo.

Un appello al senso di responsabilità arriva dal direttore del reparto di Malattie infettive di Avezzano, la dottoressa Rinalda Mariani, dove sono stati già attivati il reparto 2 e il reparto 3, tutti al limite e in sofferenza. La responsabile del reparto chiede più controlli. Una presa di posizione assunta nei giorni scorsi sul Centro anche dal primario di Rianimazione dell’ospedale dell’Aquila, Franco Marinangeli. Anche al San Salvatore, secondo il primario, la situazione è molto difficile. Intanto ad Avezzano  martedì saranno attivati 6 posti di terapia sub intensiva”.

In queste ore  all’ospedale di Avezzano ci sono 34 persone ricoverate:  15 persone nel reparto di Malattie infettive 3,  9 nel secondo Reparto e  10 in Malattie infettive 1.

Si tratta di pazienti abbastanza gravi“, afferma la dottoressa Mariani, “riusciamo ad assorbire ancora pazienti perché usufruiamo del turnover dell’ospedale di Tagliacozzo, una valvola di sfogo per noi. I pazienti che sono più stabili li trasferiamo all’Umberto I. Ma tutto questo comincia a non bastare più”.

Eppure l’indifferenza di pochi continua a mettere in difficoltà chi rispetta le regole. “La situazione incredibile”, spiega la Mariani, “è che dopo un anno le persone non hanno capito ancora quali sono i comportamenti da adottare. Forse servirebbero più controlli, ma non solo sui ragazzi, ma in generale. A volte sono proprio gli adulti che fanno da cattivo esempio.

Arrivano pazienti sempre più gravi e giovani, con l’età media che si sta abbassando. Giovanissimi non ne abbiamo in reparto ma dai 40 anni sì. Bisogna assolutamente seguire le regole, avere senso si responsabilità. E’ un anno che anche per colpa di chi non rispetta le regole noi corriamo senza sosta in situazioni molto complesse”.