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Milano e Di Stefano scrivono a Di Pangrazio: la De Michelis rimette la delega da assessore

Avezzano. Il coordinatore cittadini del Centro Democratico, Pierluigi Di Stefano, e il consigliere regionale Gino Milano, a un anno dall’elezioni di Gianni Di Pangrazio a sindaco della città gli hanno scritto una lettera bilancio annunciandogli le dimissioni di Patrizia De Michelis da assessore. “Si è giunti al termine del primo anno del Tuo mandato; un giro di boa importante e significativo: per poter compiere la prima complessiva verifica sull’andamento amministrativo e sulla sua conformità al programma elettorale, ma anche per effettuare quella reimpostazione della Giunta che renda la medesima sempre più pienamente in linea con la compagine politica che la sostiene, alla quale si richiama e della quale è espressione”, hanno scritto nella lettera indirizzata a Di Pangrazio, “la crescente diffidenza dei cittadini verso la politica come “sistema”, il dissolversi dei partiti unitamente alla loro inconsistenza ideologica, la necessità di operare ab initio una conversione di stile rispetto alla precedente amministrazione e intervenire con efficacia e tempestività sulle sregolatezze e sui ritardi ereditati dalla vecchia gestione, Ti determinarono a formare una Giunta cosiddetta “tecnica”, con persone di qualità chiamate a ricoprire le funzioni assessorili. Più volte, negli incontri con gli esponenti della maggioranza consiliare, abbiamo espresso il pensiero che la politica – con i Gruppi e i vari Soggetti che la rappresentano sul territorio – non potesse essere tenuta fuori dall’esercizio diretto della responsabilità amministrativa, se non con il rischio di rendere quella funzione una sorta di “lavoro socialmente utile”. Tuttavia, e con  totale lealtà, abbiamo aderito alla Tua scelta e all’assenso degli altri partiti della coalizione vincente nelle elezioni cittadine, offrendo piena disponibilità e condivisione  all’itinerario amministrativo nato sotto la Tua guida: la designazione della Professoressa Patrizia De Michelis, con i suoi requisiti di preparazione ed

Patrizia De Michelis (Pari opportunità, Politiche sociali, Sanità)
Patrizia De Michelis (Pari opportunità, Politiche sociali, Sanità)

esperienza, ha incontrato la Tua approvazione.  E siamo certi che Tu abbia potuto constatare, con ampia soddisfazione, la sua fattiva partecipazione all’azione collegiale e il suo operato a favore della cittadinanza avezzanese, particolarmente verso quelle fasce sociali più deboli e disagiate – ricomprese nella competenza della delega affidatale – che richiedevano una sensibile sollecitudine. Orbene, poiché si è concluso l’anno di “Giunta tecnica”, noi intendiamo rispettare i termini che ci siamo dati il giorno 7 giugno 2012. In tal senso, l’assessore De Michelis rimette la delega a suo tempo assegnatale. Ella, e noi insieme a lei, riteniamo di essere collaboratori e cooperatori nell’attuazione del programma  per la città di Avezzano al quale insieme  abbiamo dato forma, ma di non essere titolari di alcun diritto ipotecario sull’Amministrazione,  quale istituzione cittadina.  Questa è (dovrebbe essere!) anzitutto un servizio, non un’azione predatoria; una storia da costruire, non un sistema in cui ambire di entrare a tutti i costi o sul quale vantare un possesso. La politica, altresì, non dovrebbe serbare rancori né alimentare sentimenti di gregarismo. Essa ha (dovremmo avere tutti!) uno stile e un agire che ripugnano gli individualismi, le autoreferenzialità, i clan familistici e le congreghe degli amici degli amici, i “cerchi magici”… ma propongono, al contrario,  ricerca di significati, arte d’insieme, corresponsabilità. Tu, nel guidare e rappresentare la città di Avezzano, non potrai non riconoscere e non  desiderare una politica come ingegneria sociale e  i gruppi politici come spazi di intermediazione  tra cittadini ed Ente locale, dove si  raccolgono e si elaborano le esigenze della società,    si progettano ipotesi e piani che gli Amministratori potranno vagliare, comporre, deliberare, realizzare. E’ il “bene comune”, la responsabilità ripartita tra Cittadinanza / Politica / Amministrazione. Altrimenti – come scriveva Flaubert –  “tutto sarebbe soltanto un’immensa ciurmeria: voltata pagina   si resterebbe meravigliati a vedere che la chiave del rebus era assai semplice”. Sia individualmente, sia come gruppo di Centro-sinistra, auspichiamo continuità nel comune impegno politico, restando disponibili ad ogni collaborazione che Tu vorrai individuare e ritenere utile per l’Amministrazione e per la comunità cittadina, anche sulla base dell’esperienza maturata in quest’anno di buone pratiche di programmazione sociosanitaria”.