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Micron: continua la discussione sulla piattaforma di II livello, ma l’azienda non accetta le 8 ore

Avezzano. Micron e parti sociali continuano a discutere sulla piattaforma di II livello per il rinnovo dell’accordo delle 12 ore ma anche delle reperibilità e del telelavoro, per permettere di alternare presenza in azienda e telelavoro, delle trasferte, e dei trasporti, per i quali servono agevolazioni rivolte ai pendolari, e per il premio di produzione e per quello feriale. Le parti sociali, che oggi si incontreranno di nuovo per rivedere alcuni punti della trattativa, mirano a firmare un accordo per la turnazione delle 8 ore che però per l’azienda non renderebbe l’azienda competitiva. Per questo venerdì 2 dicembre le parti si troveranno di nuovo nella sede di Confindustria L’Aquila per discuter di nuovo la trattativa e arrivare ad un accordo. Secondo Antonello Tangredi, segretario della Fim-Cisl, “continua l’embargo della micron nei confronti del sindacato e, quindi dei lavoratori. Ancora il ricatto sui turni di 12 ore in cambio, non già dei necessari investimenti per rendere competitivo il sito di Avezzano, bensì, sugli investimenti ordinari di cui lo stabilimento necessita, pena la decadenza industriale. Una trattativa nella quale il sindacato dovrebbe, non solo rinunciare alla propria piattaforma votata dai lavoratori ma,  dovrebbe lasciare sul tappeto qualche diritto acquisito che loro chiamano “privilegio”.  Non credo si possa trovare un accordo all’altezza di questo termine e della tradizione sindacale italiana; a ciò si aggiunga la naturale predisposizione di qualche sigla sindacale a fare le fughe in avanti, senza coerenza e professionalità”.