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Mercato del sabato in centro, le associazioni di categoria rompono il silenzio: basta con le menzogne

Avezzano. Le associazioni di categoria tornano a parlare del mercato del sabato in centro. Dopo la scelta del commissario prefettizio, Mauro Passerotti, di trasferire nuovamente il mercato dalla zona nord, dove era stato spostato dall’amministrazione De Angelis, nelle strade limitrofe a piazza Torlonia e piazza della Repubblica, sono arrivati nuovi problemi. “Oggi rompiamo il silenzio con il quale abbiamo deciso di combattere questa battaglia”, spiegano associazioni di categoria tra cui Giovanni Cioni, della Fiva Confcommercio, Roberta Masci della Cidec e Carlo Rossi di Confesercenti, “innanzitutto ci teniamo a precisare che il commissario ha dato seguito alla delibera dell’ultimo consiglio utile di fine aprile, dove era ancora in carica l’amministrazione De Angelis, che recitava testualmente che “bisogna trovare una soluzione entro 30 giorni per il ritorno del mercato del sabato in centro cittadino”.

“Dopo un anno e mezzo e 400mila euro spesi dal Comune per riqualificare l’intera aerea”, precisano le associazioni di categoria, “oltre 120 bancarelle torneranno così ad occupare la storica piazza per 52 giorni l’anno. Ed è polemica.” Nessuna delle parti ha interesse a sconfessare il discreto lavoro di riqualificazione fatto nell’area di Piazza Torlonia: nonostante questo, di sicuro l’interesse della nostra causa prescinde i soldi spesi per un’operazione, reputata dalla categoria che rappresentiamo, iniqua ed anzi a danno della categoria stessa del mercato. Difatti, nessuno di noi si alza la mattina per creare sprechi nelle casse pubbliche, anzi vorremmo sempre evitare che anche i nostri soldi vengano usati invano. Detto questo, come già spiegato, noi rappresentiamo una categoria che si è più volte lamentata della scelta dello spostamento del mercato messo in atto dalla precedente amministrazione, ed abbiamo prodotto un documento di questo disagio avvertito, firmato da 117 commercianti ambulanti su 142 totali, insomma non 4 gatti come più volte lasciato intendere. Inoltre, come da diverse petizioni portate avanti con amministrazione De Angelis in pieno corso, anche il consesso cittadino è stato chiaramente contrario allo spostamento in area Nord. Tutto questo risulta essere stato anche un nostro gesto verso la comunità, poiché la legge regionale dice che per uno spostamento del mercato vanno consultate le associazioni di categoria e consumatori, non i residenti”. 

“Andando oltre”, rimarcano Cioni, Masci e Rossi, “non ci sentiamo di esprimere considerazioni sulla legittimità del lavoro svolto dal commissario Mauro Passerotti, che è un esperto nel suo settore, non alla prima nomina e di sicuro cosciente dei suoi poteri e del limite di questi. Su quel passaggio ci interessa solo un punto, ovvero che ‘l’accusa a Passerotti, in sintesi, è quella di aver ceduto solo ai desiderata dei 112 ambulanti (di cui almeno il 60% non sono di Avezzano) che, lo ricordiamo per inciso, per mesi hanno esercitato nei confronti del Comune una fortissima attività di lobbying’. Innanzitutto non si ravvede il perché evidenziare la residenza dei lavoratori in questo settore: i soldi degli avezzanesi valgono più di quelli di paesi limitrofi? E quindi, dovremmo allargare il cerchio anche ai negozi in giro per Avezzano, informandoli che le loro petizioni e le loro richieste valgono e varranno meno degli altri? Secondo noi non è così, e speriamo che questo sia solo uno scivolone sfuggito di mano, e non un pensiero ragionato ed espresso. Chi lavora, paga le tasse e produce ad Avezzano, anche un giorno a settimana, ha diritto ad essere ascoltato dalle amministrazioni. Per giunta le nostre autorizzazioni sono valide per tutto il territorio della comunità europea, quindi non ravvisiamo di nuovo il perché dello specificare la residenza dei lavoratori.

“In merito alla mappa del nuovo mercato”, continuano le associazioni, “ci permettiamo di evidenziare che se, in merito alle eventuali problematiche che una zona congestionata da traffico può creare a pista ciclabile, parcheggi, scuole, caserma dei carabinieri e uffici comunali, una zona di traffico congestionato rappresenta un così grosso problema, il mercato al nord aveva problematiche simili se non identiche. La pista ciclabile della zona nord diventava il bordo di un parcheggio, anche con evidenti divieti di sosta. In merito alle scuole ci risulta che nella zona nord vi siano anche più di due scuole, se non vi sono stati cambiamenti recenti di cui non siamo a conoscenza) ovvero “Liceo scientifico M.Vitruvio Pollione”, “ISS Ettore Majorana”, “Liceo Statale “Benedetto Croce”. Nel settore nord, inoltre, senza dubbio risentivano del traffico e del marasma generale il commissariato di polizia, quello della polizia locale e gli uffici dell’Inps. Sulle faccende di cassa del Comune, non essendo di nostra competenza, non esprimiamo nessun parere in merito. Qualche parola in più invece c’è da spendere sul capitolo dei cosiddetti “cocci”, dove l’articolo riporta falsità ed imprecisioni con una facilità disarmante.

“Detto questo”, proseguono, “ci teniamo a precisare che, mentre talune testate si concentravano su una lotta senza contraddittorio ed unidirezionale, noi elaboravamo un piano sicurezza che rispettasse le norme della “Direttiva Gabrielli sulla sicurezza”. Chiederci un commento in merito avrebbe risparmiato dall’ennesima inesattezza delle note conclusive dell’articolo. Ci costa davvero tanto questo comunicato stampa, poiché anche se più volte attaccati, non abbiamo mai voluto prestare il fianco a sterili polemiche. Ma quanto raggiunto ultimamente, con articoli  fra falsità e schizzi di fango gratuiti, ci hanno fatto desistere dal nostro silenzio. Non abbiamo mai negato interviste o dichiarazioni a nessuno”, concludono le associazioni di categoria, “e continueremo a non farlo, ma oggi era il momento di dire “basta”.

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