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Mercato del sabato ad Avezzano, per la Cna uno strumento di crescita e non di critiche sterili

Avezzano. La Cna di Avezzano interviene sulla questione del mercato del sabato sottolineando come, secondo l’associazione di categoria, debba essere considerato “un elemento di crescita del territorio e non strumento per critiche sterili”.

“In più di un’occasione la Cna di Avezzano”, si legge in una nota del presidente Francesco D’Amore, “l’associazione di categoria che mi pregio di rappresentare, ha manifestato il suo assenso allo spostamento del tradizionale mercato del Sabato, dalla zona nord di Avezzano al centro cittadino, restituendo nuovamente quell’identità propria di una tradizione che da anni caratterizza le vie del centro di Avezzano nelle mattinate del Sabato. Peraltro la Cna, essendosi aggiudicata a far data da dicembre 2019, con bando Soap a titolo gratuito, l’organizzazione ed il coordinamento delle attività mercatali del mercoledì e del sabato, nonché l’organizzazione dei due importanti eventi fieristici del 25 aprile e del 26 dicembre, sta conducendo un’intensa attività, a stretto contatto con gli uffici comunali, per apportare miglioramenti e novità all’interno di questi eventi”.

“Ed è proprio questo il lavoro che ci piace pensare e portare avanti a sostegno della categoria degli ambulanti”, precisa, “e non trasformare un elemento così importante della nostra economia locale in facile strumento per additare un consigliere, piuttosto che un’intera amministrazione per scelte o punti di vista più o meno condivisibili”.

“Auspichiamo”, continua sul punto Fabrizio Belisari, direttore della Cna marsicana, “che a partire da questo momento in poi, il livello di discussione e di confronto con i colleghi delle altre Associazioni di categoria, riguardante il mercato  del sabato, si elevi un po’. Il mercato non più come strumento di critica, in molti casi anche sterile, ma di confronto tra noi associazioni di categoria, portavoce degli interessi degli ambulanti, e la politica tutta, anche quella politica che vota contro una proposta. Ciò significa”, conclude, “ascoltare proposte migliorative e, al tempo stesso,  crescita per il territorio e per le imprese che in esso operano”.