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McDonald’s, ok del sindaco: “ma solo se saranno assunti marsicani e preferirei fosse in centro”

Avezzano. Ok del sindaco all'arrivo del McDonald's ad Avezzano, rimasta ormai una delle poche realtà dello stesso tipo priva della più grande catena fast food del mondo. Favorevole anche l'assessore al commercio, Roberto Verdecchia. Ora però sarà una commissione tecnica a decidere sull'apertura del punto Mc ad Avezzano composta da Comune, Asl e Provincia. Attualmente i più vicini alla Marsica sono quello dell'Aquila, ma anche quelli di realtà più piccole, come Bagni di Tivoli o Sora (Frosinone). Ad Avezzano è stata presentata un mese fa la richiesta allo sportello unico per le attività produttive per l’insediamento in via Roma, alle porte della città. Anche in passato si parlò dell'apertura di un McDonald's, ma vere e proprie lobby riuscirono a impedirlo. Adesso c'è una nuova richiesta. Mcdonald's apre in città, presntata la domandaIl primo cittadino, Gianni Di Pangrazio, si dice favorevole all'arrivo del McDonald's anche nella Marsica. "Abbiamo chiesto e chiederemo ancora", ha sottolineato, però, "che il personale sia assunto nella Marsica e non da altre realtà". Anche sulla posizione il sindaco dice la sua: "sarebbe opportuno che fosse  collocato in centro", spiega, "piuttosto che in una zona più scomoda da raggiungere. Ci sarebbero già delle ipotesi alternative a quella di via Roma".  Per l'assessore al Commercio Verdecchia: "era inevitabile che arrivasse questa realtà  anche ad Avezzano, sarebbe sciocco pensare di fermare la globalizzazione". Il dibattito sulla questione è comunque aperto e c'è anche chi teme che questa novità possa influire negativamente sul futuro delle pizzerie al taglio della città. Intanto l'iter burocratico prosegue. La McDonald's Corporation è la maggiore catena di ristoranti di fast food nel mondo e i suoi ristoranti sono praticamente ovunque, impiegando a tempo pieno oltre mezzo milione di lavoratori. In Italia, ma anche altrove, a causa di continue pressioni da parte di associazioni di consumatori e ambientaliste, nel 2011 anche la filiera italiana si è adeguata alle politiche di trasparenza ambientale e culinaria, permettendo ai clienti di accedere all'elenco dei produttori, alla tracciabilità di ogni singolo prodotto e alla territorialità degli ingredienti, tutto consultabile anche tramite l'app per dispositivi Android oppure iOS.  Una politica e uno standard a cui, paradossalmente, non si attengono altre realtà del mondo della ristorazione italiana.