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McDonald’s, ecco i primi problemi, niente avviso per due Settori: ‘errore di digitazione’

Avezzano. Cominciano i primi problemi per l’iter di apertura del McDonald’s anche ad Avezzano. E’ stata infatti fatta una integrazione alla conferenza dei servizi visto che non erano stati invitati i settori V (servizio: patrimonio, strade e passi carrabili) e VII (servizio: viabilità e segnaletica). Alla base dell’errore ci sarebbe, come riportato dalla convocazione, un “mero errore di digitazione nella comunicazione”. Ora è stata convocata per venerdì 13 febbraio alle 15 per decidere sull’apertura del McDonald’s in via Roma. Ma i problemi non sono finiti. Per alcuni, infatti, secondo alcune indiscrezioni, il progetto presentato da McDonald’s Italia, vicino alla rampa autostradale, creerebbe problemi alla viabilità. Una situazione tutta da dimostrare che però potrebbe rallentare, se non scoraggiare, l’insediamento della multinazionale che potrebbe decidere di desistere dall’arrivo in città. Mcdonald's apre in città, presntata la domanda
Per ora l’unica certezza è che per l’azienda il progetto è in regola e a valutare dovranno essere gli amministratori, i tecnici del Comune di Avezzano, i delegati della Provincia dell’Aquila, dell’Anas, della Asl e della Polizia locale. La conferenza dovrà dire l’ultima parola sull’attesa apertura del fast food alle porte della città. L’incontro è stato chiesto dall’amministrazione per verificare la possibilità della posa in opera della prima pietra. Altrimenti ci sarebbe stato il “silenzio-assenso” e i lavori sarebbero potuti partire.
Secondo la legge, però, il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, comprese quelle preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità, deve essere “congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza di servizi, e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso”. Se il progetto valutato non sarà quindi ritenuto in regola, la conferenza di servizi, secondo la normativa, dovrà fornire un dettagliato progetto variante che risolva i problemi evidenziati”.