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Materiale pedopornografico su Messenger, nei guai 23enne avezzanese

Avezzano. Diffondeva materiale pedopornografico tramite Messenger, la piattaforma di messaggistica di Facebook, ma è stato rintracciato dalla polizia postale.

Nei guai è finito un marocchino di 23 anni residente ad Avezzano che ora è indagato con l’accusa di possesso di materiale pedopornografico nell’ambito di un’inchiesta della Procura dell’Aquila. Il pubblico ministero, Roberta D’Avolio, nei giorni scorsi ha disposto una perquisizione nella sua abitazione.

La polizia ha perquisito la casa dove vive lo straniero al fine di trovare ulteriori elementi da inserire nell’attività investigativa dell’autorità giudiziaria. In particolare, gli inquirenti hanno sequestrato due cellulari e altri supporti informatici tra cui una sim e una scheda di memoria sd.

Le indagini si svilupperanno all’interno della strumentazione digitale prelevata ieri dal personale della polizia. Secondo la tesi accusatori, lo straniero si sarebbe procurato materiale pedopornografico che ritraevano minorenni nel compimento di atti sessuali. A intercettare il materiale inviato sono stati i carabinieri di Genova che stavano portando avanti una maxi inchiesta sulla perdopornografia.

L’attività investigativa, iniziata più di un anno fa dalla polizia postale sotto la direzione della Procura della Repubblica di Genova, è partita da segnalazioni di carattere internazionale recepite dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito del coordinamento svolto in tale materia.