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Marocchino ucciso a colpi di pietra e gettato in un pozzo, arrestato connazionale (Video)


Avezzano. E’ stato ucciso con due copi di pietra sulla fronte, uno dei quali è stato letale, e poi trasportato nel Fucino e gettato in un pozzo. Abdelhadl Lem Saadi, questo il nome della vittima, aveva 27 anni. Il suo presunto assassino, che ha già confessato le proprio responsabilità, ai carabinieri, è Elghiabi Hammadi (27). Il cadavere è stato trovato in un pozzo nei campi del Fucino, nei pressi di Paterno, frazione di Avezzano. Il giovane sarebbe stato ucciso dal connazionale per un debito non saldato. I due si sarebbero incontrati a Trasacco dove sarebbe scoppiata la lite. A quel punto l’accaduto si fa sempre più incerto. L’arrestato sostiene di essere stato aggredito dalla vittima poiché si era rifiutato di saldare un conto. Così per difendersi l’avrebbe colpito con una pietra sulla testa. Abdelhadl Lem Saadi si sarebbe però rialzato e lui l’avrebbe colpito di nuovo, stavolta in modo letale. A quel punto avrebbe caricato il corpo in macchina per arrivare fino a San Pelino, nel comune di Avezzano. Avrebbe raggiunto il pozzo, in piena campagna, gettando il cadavere  e richiudendo il coperchio. A far scattare le ricerche del 27enne, di cui non si avevano notizie da più di un giorno, era stata la segnalazione fatta ai carabinieri della Compagnia di Avezzano da uno dei suoi fratelli, mentre un altro è arrivato nella Marsica dalla Provincia di Bergamo per capire cosa stesse accadendo e perché suo fratello non fosse andato più in Marocco nonostante avesse  già acquistato il biglietto aereo. La vittima risiedeva a Trasacco. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato.  Il cadavere del marocchino è stato rimosso dal pozzo e trasportato all’obitorio dell’ospedale di Avezzano dove, probabilmente già domani, sarà effettuata l’autopsia. L’arrestato è difeso dagli avvocati Franco Colucci e Carlo Polce, mentre la parte civile è assistita da Pasquale e Luca Motta. Il presento assassino è stato interrogato per tutta la notte  nella caserma dei carabinieri di Avezzano dal sostituto Cerrato.