News in tempo reale

Manifesti elettorali alle vetrine contro il divieto del prefetto, Barbonetti chiede ai vigili di far scattare i controlli

Avezzano. Alessandro Barbonetti, consigliere comunale uscente e rappresentante della lista Partecipazione Popolare (candidato sindaco Gabriele De Angelis) ha provveduto questa mattina a invitare il comando dei vigili urbani a far rispettare le leggi ed in particolare le indicazione operative in materia propaganda elettorale per le amministrative 2017 emanate dalla Prefettura dell’Aquila in data 23 maggio us (prot.n.0022852). Queste ultime indicazioni, tra l’altro, sono state formalizzate dal prefetto sotto forma di “verbale d’intesa” e sono immediatamente operative, visto che tale provvedimento è stato assunto dopo un’apposita riunione cui sono stati invitati i candidati a sindaco o loro rappresentanti.

“Per questo appare grottesco e palesemente strumentale, da parte del sindaco Di Pangrazio, la richiesta formalizzata nei giorni scorsi di un nuovo incontro con il prefetto su tale argomento – spiega Barbonetti – visto che le decisioni assunte dal prefetto non sono sindacabili. Si tratta – conclude il rappresentante della lista Partecipazione Popolare con De Angelis – di un mero espediente del sindaco uscente per prendere tempo e consentire ai candidati che ancora non hanno ottemperato all’obbligo di rimozione dei propri manifesti su vetrine, muri, balconi e sedi elettorali di continuare a violare tranquillamente la legge per i pochi giorni che mancano alle elezioni dell’11 giugno. Che il sindaco ormai uscente si senta al di sopra della legge e che si possa consentire una tale mancanza di rispetto istituzionale nei confronti di un’autorità come il prefetto non è certo una novità – conclude Barbonetti – ma il Comando dei vigili non può esimersi dall’applicare immediatamente le disposizioni di legge così come richiamate dal prefetto. Per ora ci limitiamo a un invito, è ovvio che se non verranno assunte tempestive iniziative (ovvero la disaffissione dei manifesti fuori spazio e l’oscuramento delle vetrine occupate da materiale elettorale), saremo costretti a rivolgerci agli organi competenti”.