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Maggioranza sotto in Commissione, nuvole nere per De Angelis. Pronta a rientrare il 23 la Cipollone agguerrita

Avezzano. Amministrazione sotto alla commissione Bilancio. In vista del consiglio del 21 maggio, in cui dovrà essere necessariamente approvato il Bilancio pena la fine dell’amministrazione, tutto sembra fermo. Ognuno sembra restare sulle proprie posizioni.

Non vuole cedere il sindaco Gabriele De Angelis non concedendo i posti in giunta ai quattro consiglieri esclusi dall’esecutivo. Il primo cittadino ha detto no ai ricatti e no alla sostituzione dei suoi assessori, anche se non hanno rappresentanze in consiglio.

Non mollano i 4 delusi, che da parte loro attendono la rappresentanza in giunta con almeno due assessori. Una rappresentanza che forse non arriverà mai. L’accordo firmato  dal primo cittadino per convincerli ad andare in consiglio del 28  aprile e votare a favore della maggioranza sarebbe stato definito dal primo cittadino “carta straccia”.

Un nuovo consigliere di opposizione, inoltre, potrebbe arrivare il 23 maggio. Infatti si pronuncerà il Tar sulla posizione di Annalisa Cipollone, per ora esclusa dal consiglio dove siede invece il consigliere Francesco Paciotti. Entrambi erano candidati con la lista “Innovazione per Avezzano” quella del vicesindaco Emilio Cipollone Escluso e sul piede di guerra. La nuova consigliera sarà un nuovo ostacolo per la situazione numerica in consiglio.

In commissione Bilancio l’amministrazione è andata sotto su quasi tutti i punti. Senza il voto dei 4 dissidenti infatti l’amministrazione non è riuscita ad approvare quasi nulla, a esclusione di qualche debito fuori bilancio concesso dall’opposizione. La commissione, d’altronde, è presieduta dal consigliere Ferdinando Boccia, dell’opposizione e dal vice, Roberto Verdecchia, sempre di minoranza.

L’ultima spiaggia sarà il consiglio del 21 maggio. Se il bilancio non sarà approvato il consiglio sarà sciolto. Infatti la data di scadenza è prevista per legge al 28 maggio. Difficile ipotizzare la convocazione di un altro consiglio e l’uscita dalla crisi nel giro di 7 giorni. Senza considerare che a quella data, dopo il 23 maggio, il sindaco si troverà di fronte a numeri ancora più inclementi con l’arrivo della Cipollone.