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Maggio 2022 all’insegna del caldo: +2°C rispetto alle medie stagionali, attenzione ai cali di pressione

Di certo il 2022 passerà alla storia come l’anno delle temperature particolari. Dopo un inverno rigido e freddo terminato soltanto pochi giorni fa, adesso arriva il momento del grande caldo, quasi estivo.

Dice bene il detto “non esistono più le mezze stagioni”, perché il passaggio repentino dal freddo al caldo lo si avverte in tutta la sua forza, anche e soprattutto a livello di scombussolamento fisico. Bisogna stare attenti, perché l’aumento delle temperature può accompagnarsi anche ai cali di pressione.

Con l’aumento delle temperature arriva anche l’ipotensione

Le variazioni termiche e il caldo improvviso possono portare all’ipotensione, cioè a un calo della pressione sotto la soglia standard. Uno degli effetti del caldo infatti è la vasodilatazione, che ha come conseguenza diretta proprio un calo nei valori pressori. Sudando molto, inoltre, si tenderà a perdere sali minerali e liquidi: uno dei tanti aspetti da tenere sotto controllo con le alte temperature.

Fra i sintomi della pressione bassa troviamo il malditesta, che talvolta può essere accompagnato anche da fastidiosi ronzii nelle orecchie. Ci si riferisce a questi ultimi col nome di acufene; un disturbo abbastanza diffuso ma non unicamente correlato alla pressione bassa.

Proprio per il suo essere un sintomo tanto aspecifico, è difficile capire da cosa derivi: per questo è una buona idea consultare qualche guida per capire cos’è l’acufene, come ad esempio quella di Shop Farmacia, oltre che rivolgersi a un medico. Altri segnali legati alla sintomatologia della pressione bassa sono un senso di spossatezza diffuso, debolezza muscolare, vertigini, nausea e persino degli episodi di svenimento.

È importantissimo intervenire ricorrendo alle giuste cure, regolando l’alimentazione, evitando le bevande alcoliche e idratandosi a sufficienza.

Un maggio 2022 all’insegna di un caldo quasi estivo

Lo sostengono i dati: rispetto allo scorso anno, maggio 2022 registrerà un aumento di 2 gradi nella maggior parte delle regioni della Penisola. Una situazione di certo gradita agli habitue delle scampagnate, che potranno così godersi il loro 1 maggio in maglietta e calzoncini, di fronte al barbecue e alle puntine di maiale.

Tuttavia, secondo le previsioni degli esperti è bene non illudersi. Caldo non equivale necessariamente a bel tempo: lo scirocco, che già sta imperversando in Sicilia, e i picchi improvvisi di calore potrebbero infatti fungere da innesco per lo scoppio di temporali e grandinate, che potrebbero presto farsi notare soprattutto nelle regioni del Settentrione.

In sintesi, anche se le temperature e le giornate di sole sembrerebbero dire il contrario, ci vorrà del tempo prima che l’estate possa effettivamente subentrare in pianta stabile. Chiaramente il cambiamento climatico in atto non aiuta, rendendo molto più imprevedibile la situazione meteorologica in Europa e nel mondo.