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Luoghi del cuore Fai, 2.700 euro a favore dell’emissario Claudio-Torlonia di Capistrello

Capistrello. Il restauro di una tela seicentesca, custodita in una piccola chiesa al centro di un borgo, oppure il supporto a un comitato locale che chiede la tutela di un’area naturale sembrano piccole azioni, ma rappresentano in realtà atti importantissimi per le comunità che considerano quei beni e quei paesaggi un simbolo delle proprie origini e tradizioni. Sono questi due esempi dei 24 progetti di intervento e valorizzazione che il FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha deciso di sostenere a un anno dalla chiusura dell’ottava edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, cui hanno partecipato nel 2016 oltre 1,5 milioni di persone. Grazie al loro voto ha trovato voce un patrimonio prezioso, spesso considerato minore, ma di fondamentale valore identitario, che ora potrà essere salvato.

 

In Abruzzo il FAI interverrà con un contributo di 2.700 euro, a favore dell’emissario di Claudio/Torlonia a Capistrello – al 70° posto nella classifica del censimento con 4.704 voti. Questa straordinaria opera idraulica fu costruita, secondo la testimonianza di Tacito, a partire dal 52 d.C. per volere dell’imperatore Claudio, allo scopo di regimentare le acque del lago Fucino, nella Marsica, per limitarne le periodiche esondazioni e ricavare nuove terre fertili da coltivare, drenando l’acqua del lago nel fiume Liri. Si tratta di una galleria lunga circa 6 chilometri che ha origine presso la località di Borgo Incile e sbocca poco oltre il Comune di Capistrello, dotata di 30 pozzi di aerazione, detti “cunicoli di Claudio”. L’opera rimase in funzione fino alla caduta dell’Impero Romano e, dopo il suo abbandono, il livello del Fucino tornò a crescere. Le strutture rimasero in stato di totale degrado fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando per volere del principe Alessandro Torlonia si attuò definitivamente l’impresa del prosciugamento del lago con il ripristino e l’ampliamento dell’emissario.

 

L’intervento del FAI e di Intesa Sanpaolo, richiesto dal Comune di Capistrello, si inserisce all’interno di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione promosso da Comune di Avezzano, Comune di Capistrello, Regione Abruzzo, Consorzio di Bonifica Ovest e GAL Terre Aquilane, che prevede il ripristino dell’antica viabilità che attraversava la vallata del fiume Liri. Grazie al contributo I Luoghi del Cuore verrà realizzata un’adeguata segnaletica, comprensiva di pannelli con supporto ligneo e indicazioni del percorso, con l’obiettivo di promuovere sempre più un turismo sostenibile in un territorio dalle notevoli potenzialità di sviluppo. Il lavoro del FAI non si esaurisce qui: con l’aiuto della passione degli italiani, vorremmo scoprire e restituire al Paese moltissimi altri luoghi. L’appuntamento è per la prossima edizione del censimento, la nona, che verrà lanciata a maggio 2018.