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L’opposizione in coro: commissario prefettizio è male minore, abbiamo provato il dialogo fino all’ultimo (diretta)

Avezzano. Rammarico e delusione per come si sono svolti questi ventitre mesi di amministrazione De Angelis, ma anche determinazione e convinzione nel voler portare avanti un’opposizione forte, compatta e decisa a restituire alla città un esecutivo solido e capace di operare in stretta sinergia con i cittadini. Di temi, questa mattina, nel corso della conferenza stampa voluta dall’opposizione a guida Di Pangrazio, ne sono stati trattati e affrontati numerosi.

Il day after la conferenza stampa di Gabriele De Angelis con la quale, di fatto, l’ex primo cittadino ha salutato la sua amministrazione e i suoi sostenitori, dando loro appuntamento alle prossime elezioni comunali che, a questo punto, si terranno nella prossima primavera, è stato il turno anche di coloro che hanno dapprima sfiduciato la presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, e poi bocciato il bilancio. Aspetto, questo, che ha determinato la fine dell’era De Angelis.

Giovanni Di Pangrazio, Mario Babbo, Roberto Verdecchia, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Christian Carpineta e Francesco Eligi hanno incontrato la stampa all’interno della sala conferenze del municipio di Avezzano. Una lunga conferenza all’interno della quale sono stati elencati tutti i perché di un’opposizione così determinata a porre fine a questa legislatura.

Sul banco degli imputati è finita, prima di tutto, “la scarsa attitudine del sindaco De Angelis a collaborare ed a confrontarsi con opposizione e cittadini”, sottolineando in più passaggi come Di Pangrazio, Verdecchia e altri, abbiano, fin dalla prima ora, teso la mano per cercare punti di incontro e invitato De Angelis al dialogo. Cosa che, per rimetterci a quanto più volte dichiarato, “non c’è mai stata”.

Su numerose altre questioni, inoltre, il disaccordo tra le parti: dallo spostamento del mercato al T-Red, entrambi rei di aver generato non solo malcontento ma anche disagi economici alle tasche dei cittadini. Menzione di rilievo c’è stata anche per il tribunale, per l’ospedale e per la pista ciclabile, ma anche per le spese sostenute nell’affrontare le vicende legali inerenti all’ormai arcinota situazione post-anatra zoppa e, in ultimo, sul monitoraggio nella procedura esecutiva per il caso Gielle.

Riguardo l’insediamento del commissario prefettizio, prima spettro evocato e ora concreta realtà, l’opposizione in coro lo ha definito come “il male minore per la città, figura atta a gestire l’ordinaria e straordinaria amministrazione, super partes, e fondamentale nell’evitare che Avezzano peggiori la sua vivibilità con il passare delle settimane”. Si, la campagna elettorale è già iniziata.

 

 

 

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