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Lo “strano caso” della montagna in cui si recintano aree con tendoni e roulotte: le immagini dei prati di Sant’Elia

Succede in Abruzzo, a circa 1500 metri sul livello del mare, sotto gli occhi di tutti, da decenni

 

Collelongo. Camper, tende piccole, tendoni plastificati, strutture in legno e aree delimitate. Eccole le immagini che ritraggono lo stato attuale dei prati di Sant’Elia, nel territorio del Comune di Collelongo. Queste però sono solo alcune delle aree che fanno parte di un’area ben più ampia.

Se da un lato non è ben chiaro come sia possibile che, in una località di montagna che si trova sui 1500 metri di altezza, ci sia qualcuno che recinti delle aree a ridosso degli alberi e ci installi anche dei tendoni, dall’altro c’è un regolamento comunale “per la disciplina del campeggio libero” che indica, con relativa gelocalizzazione, quali sono le aree destinate al campeggio. Come si legge su una tabella esposta le aree in cui è possibile fare il campeggio libero si trovano all’interno di: prato Grande, prato Meluzzo, Vado della Fonte e Bacino Montano. Si aggiunge che “per campeggiare è necessario registrarsi all’ufficio di polizia locale”. Il riferimento normativo cui fa riferimento il cartello è insolitamente quello di una delibera di consiglio comunale n.30 del 28/11/2018 e SS.MM.II.

In questa montagna quindi niente leggi emessa da Parchi, Riserve, Regione o Comunità Europea. I Prati di Sant’Elia sembrano essere stati privatizzati, da chi non è ben chiaro. Sono turisti di passaggio quelli che mettono fisse roulotte e tendoni? Sono persone del posto o dei Comuni limitrofi?

Di certo le autorità competenti avranno i mezzi e gli strumenti per accertarlo. Una volta per tutte.

 

Solo qualche settimana fa l’allarme sull’abusivismo ma anche sul degardo che in alcuni periodi dell’anno vivono i prati di Sant’Elia, tra scorazzate di quoad e fuochi accesi sotto agli alberi, era stato lanciato da un lettore. All’articolo di Marsicalive sono seguite decine di commenti di persone del posto che hanno “giustificato” l’accaduto segnalando che da decenni la situazione è la stessa. Altri hanno invece continuato a “denunciare” pubblicamente quanto sotto gli occhi di tutti.

 

 

Intanto il Comune di Collelongo, qualche giorno fa, con un post su Facebook in cui ha annunciato anche che ci sono “sanzioni e procedimenti già in essere”, ha ribadito che:

“A Sant’Elia e dintorni, per essere chiari una volta per tutte:

– divieto per camper e roulotte;
– aree a protezione delle tende di massimo 250mq l’una e i punti fuoco devono essere liberi;
– divieto di accensione fuochi dal 13 al 17 agosto (come da Regolamento Comunale di Polizia Urbana), salvo peggioramenti della siccità.

“Nel resto del territorio comunale: fino al 15 settembre è già in vigore il divieto di accensione fuochi fuori del centro abitato e di bruciare sterpaglie/sfalci anche all’interno”, si continua nel post pubblicato sui social, “irregolarità possono essere segnalate alla Polizia Locale. Sanzioni e procedimenti sono già in essere”.

 

 

 

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