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LFoundry: dialogo tra Governo e Regione per ricoscimento delle 12 ore come lavoro usarante

Avezzano. I turni da 12 ore sono usuranti e vanno valutati al livello previdenziale in modo diverso. Questo il succo del dialogo che inizierà questa mattina alle 11 tra il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera. I due si incontreranno insieme ai rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uil-Uilm, Fismic e Failms, a Roma per avviare un dialogo sulle 12 ore e il riconoscimento di queste ultime ai fini della previdenza sociale. All’LFoundry-Smic ora, e alla Micron prima, buona parte dei mille e 400 dipendenti lavorano per quattro giorni 12 ore, o dalle 8 alle 20 o dalle 20 alle 8, e per quattro giorni riposano. Questo orario a lungo andare crea stress ai lavoratori che spesso hanno abitudini di vita particolari e difficoltà ad aiutare il partner nella gestione della famiglia. Per questo da anni le parti sociali stanno lottando affinchè possa venire riconosciuto ai dipendenti che osservano tale orario un diverso trattamento ai fini pensionistici. La discussione, ovviamente, è appena iniziata e non si sa quando e in che modo i dipendenti dell’LFoundry-Smic potranno ottenere qualcosa. Per le parti sociali, però, è già un passo avanti che sicuramente fa ben sperare.

“Siamo molto sodisfatti che ci riceva un membro del Governo”, ha spiegato Monica Di Cola, segretario provinciale Uilm-Uil, “perchè sono anni che studiamo affinchè i lavoratori che hanno turni da 12 ore possano vedersi riconosciuti una previdenza particolare. Nel 2008 venne redatto uno studio scientifico secondo il quale il lavoro con turni da 12 ore è usurante. Iniziammo già dall’epoca a lottare per far sì che potesse smuoversi qualcosa ma poi ci fu la crisi e la vendita e l’impegno di tutti si spostò su altri fronti. Qualche mese fa però siamo tornati sull’argomento e stavamo aspettando l’occasione giusta per poterlo affrontare insieme ai membri del Governo dal momento che è in atto una riforma sulla previdenza. Per ora siamo fiduciosi e speriamo che i dati statistici che presenteremo ci consentiranno di portare a casa un buon risultato”.