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LFoundry, c’è preoccupazione. Rsu: subito strumenti alternativi alle ferie per gestire il calo commesse

Avezzano. Servono strumenti alternativi alle ferie per gestire il calo di commesse. A richiederli sono stati i rappresentanti sindacali di LFoundry alla luce della riduzione degli ordini da parte del mono – cliente On-Semi e al conseguente piano ferie imposto dallo stabilimento. “L’azienda ci ha convocato per aggiornamenti sulla produzione nelle prossime due settimane”, hanno spiegato i rappresentanti sindacali di stabilimento, “per le settimane che verranno è previsto un livello di produzione ancora al di sotto dei 2 milioni, valore target per lo stabilimento. La situazione si è comunque rialzata leggermente rispetto al minimo toccato nelle precedenti settimane.

 

Per il personale diretto non saranno richiesti ulteriori giornate di ferie, oltre quelle già programmate con il piano ferie in essere. Per il personale indiretto, invece, sono state richieste ulteriori 3 giornate di ferie da utilizzare entro il 15 maggio. Per il personale a tempo determinato, invece, è previsto il fermo per circa 120 unità”. La situazione che si è venuta a creare ha spinto subito i sindacalisti a chiedere all’azienda di tornare al Mise a Roma e riaprire il dialogo sul futuro del sito interrotto diversi mesi fa. “Come rsu abbiamo chiesto alla direzione aziendale di valutare l’utilizzo di strumenti alternativi alle ferie in caso di ulteriore protrarsi del calo produttivo”, hanno concluso i rappresentanti sindacali di stabilimento, “il prossimo incontro per aggiornamenti sul tema è previsto per mercoledì 9 maggio”.