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L’esercito di precari in protesta all’Aquila. La pioggia non ha fermato 200 manifestanti

L’Aquila. Circa 200 persone, soprattutto precari della sanita’ aquilana e marsicana, hanno protestato insieme contro i tagli ai lavoratori della sanita’ pubblica con un corteo che partito dal Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale e’ terminato nella tensostruttura di Piazza Duomo. Non solo lavoratori, in testa al corteo c’erano gli stendardi del Comune e della Provincia dell’Aquila. Presenti molti esponenti politici e tutte le sigle sindacali. Il corteo e’ avanzato sotto una pioggia abbondante. Una manifestazione di sostegno agli oltre trecento lavoratori del settore sanitario che, senza una proroga dei contratti, rischiano di rimanere a casa alla fine di questo mese. C’erano anche i gonfaloni del Comune e della Provincia dell’Aquila che, nonostante la pioggia battente, si è svolta prima alla Villa Comunale e poi si è trasferita nel tendone di Piazza Duomo. Intanto il presidente della Regione e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, si è recato nuovamente a Roma per tentare di individuare una strategia con i ministeri competenti, Funzione Pubblica ed  Economia, e presidenza del Consiglio dei Ministri. EMENDAMENTO PD. Il gruppo consiliare del Partito democratico ha presentato un emendamento alla proposta di legge regionale 259/2011 al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza (Lea) negli ospedali della regione. L’articolo aggiuntivo presentato dal Pd prevede che, nei limiti imposti dai piani di rientro nella gestione del servizio sanitario regionale, la Regione Abruzzo autorizza i Direttori generali delle Asl regionali a prorogare i contratti di lavoro a termine e di collaborazione in essere al 31 dicembre 2010 con il personale medico, infermieristico ed ausiliario impiegato nelle Aziende sanitarie. Attualmente sono 1.200 i dipendenti precari, di cui 329 nella Provincia dell’Aquila. “La norma si rende necessaria in quanto negli anni 2007/2009 – osserva Giovanni D’Amico, Vice Presidente del Consiglio regionale – il Piano di rientro ha bloccato le assunzioni di personale nel Servizio Sanitario Regionale, essendo preliminare di ogni atto il rientro nei tetti di spesa. Le Aziende sanitarie abruzzesi conseguentemente non hanno potuto procedere ad assunzioni, mantenendo i Lea attraverso l’utilizzazione di personale con contratti a termine e di collaborazione. La riduzione di personale prevista dal decreto legge 78 risulterebbe oggi gravosa per le Asl, nel limite delle capacita’ di mantenimento dei livelli essenziali di assistenza con un danno incalcolabile nella organizzazione dei servizi e nella tutela della salute delle persone”. L’emendamento sara’ discusso in aula occasione del Consiglio regionale convocato per martedi’ 22 marzo. “La salute deve essere garantita, e con questo emendamento, oggi diamo la possibilita’ al Presidente Chiodi di tutelare questo diritto importante e di trattare soprattutto con il Governo nazionale – sostiene il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Di Pancrazio -. Con la proroga dei contratti ai dipendenti precari, quindi, daremo la possibilita’ alle Asl, gia’ duramente penalizzate dai tagli, di mantenere i livelli essenziali di assistenza, che – conclude il consigliere regionale del Pd – devono essere garantiti dalla Regione anche ai sensi della giurisprudenza di cassazione”.REPLICA CHIAVAROLI. “Il collega Caramanico piega i dati a suo uso e consumo e lo fa con chiaro intento allarmistico”. E’ la replica di Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo consiliare del Pdl che aggiunge: “ma se avra’ l’onesta intellettuale di leggere attentamente i documenti ufficiali potra’ rendersi conto di come la Giunta Chiodi abbia proposto e applicato riduzioni uguali in quota parte sia al pubblico che al privato (circa 18% in meno a tutti) con una azione necessaria quanto improrogabile”. Con riferimento, invece, all’emendamento proposto dal Pd in favore dei precari, Chiavaroli sottolinea come “si tratti, da parte loro, di una mossa tardiva, meramente propagandistica e sostanzialmente fuori tempo. Ormai da diversi giorni e fino a stamattina – rende noto il portavoce del gruppo consiliare – il presidente Chiodi si e’ recato a piu’ riprese presso il ministero della funzione pubblica a Roma proprio per affrontare e risolvere tale problema e in base ai colloqui gia’ avuti – conclude Chiavaroli – siamo fortemente ottimisti sull’esito positivo di una vicenda causata dalla politica scellerata portata avanti dal centrosinistra”.CONSIGLIO PROVINCIALE. uesta mattina presso la sala “Spagnoli” del Consiglio regionale, si e’ svolto un Consiglio provinciale straordinario sulla Sanita’. Il Presidente del Consiglio, Filippo Santilli, ha iniziato la seduta con un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terribile sisma che ha colpito il Giappone. “Ho ritenuto opportuno convocare un consiglio straordinario con un unico punto all’ordine del giorno dedicato esclusivamente ai problemi della sanita’ che coinvolgono i precari Asl che rischiano di perdere il lavoro – afferma il Presidente Santilli – con inevitabili ripercussioni e problemi agli ospedali dove prestano il loro servizio. Siamo comunque vicini alle famiglie coinvolte in questo difficile momento – conclude Santilli – affinche’ si possa inserire una Norma che consenta la deroga di questi contratti. Il Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo ha ritenuto significativo tenere questa seduta. “Questo tipo di iniziative sono importanti – ha affermato Del Corvo – abbiamo una situazione provinciale molto difficile e si rende ancora piu’ necessario avere un servizio sanitario efficiente. C’e bisogno dell’unione di tutti, evitando le strumentalizzazioni politiche, solo cosi’ si possono dare risposte concrete”. “Il problema subentra quando la legge non si sposa piu’ con i cittadini”, ha detto il capogruppo Pdl in Consiglio provinciale, Armando Floris. “I tempi sono stretti, ma possiamo dire la nostra su questa situazione che puo’ avere ad oggetto un ridimensionamento forte di vari settori e reparti ospedalieri. Anche e soprattutto sulle problematiche della sanita’ si gioca l’immagine di noi istituzioni e dell’intera classe politica”. “Lo stato attuale della sanita’ in Abruzzo e’ frutto, anche, di situazioni precedenti che il governo regionale si trova a gestire – sostiene il Capogruppo di Alleanza per L’Aquila Gianluca Alfonsi – credo che la Provincia abbia fatto bene a convocare questo consiglio, nonostante le competenze sono minime. Il terremoto ha aggravato la situazione, ma la sanita’ presenta il suo conto su tutte le zone dell’intero territorio provinciale”. Dello stesso avviso il consigliere Fernando Caparso (Pdl) che ha aggiunto come in passato, le nomine di diversi primari hanno inciso fortemente sulle casse sanitarie regionali. Il documento messo all’attenzione del Consiglio e sottoscritto da tutti i capigruppo, e’ stato votato all’unanimita’ dai presenti. I rappresentanti dei sindacati hanno apprezzato il documento presentato dalla Provincia e hanno sottolineando l’emergenza in cui ci troviamo, visto che piu di 300 persone, rischiano di rimanere disoccupate.