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Le scuole chiudono ma i ragazzi continuano ad assembrarsi fuori dai bar del centro

Avezzano. Scuole chiuse in Abruzzo, lo ha deciso la Regione per avvantaggiare la campagna di vaccinazione, a contrasto della diffusione del contagio del Coronavirus. Le scuole sono chiuse ma i ragazzi continuano comunque a incontrarsi davanti ai bar del centro della città.

Qualcuno si abbraccia, altri mangiano il gelato o prendono un caffè. Qualcuno è senza mascherina.

Da domani la didattica non sarà in presenza, per molti studenti ancora non è chiaro quali saranno le modalità di ripresa delle lezioni a distanza e nemmeno per quanti giorni le scuole saranno chiuse.

È di ieri il messaggio del presidente della Regione Marco Marsilio che motivava così la chiusura:

È stata una decisione difficilissima e dolorosa. Parlo a voi, ragazzi più piccoli, della scuola primaria e secondaria di primo grado: vi siete comportati in maniera eccellente.
Rispettosi delle regole, con le vostre coloratissime mascherine indossate ore e ore, in aula, avete dimostrato di essere coraggiosi, maturi, dando a noi adulti la certezza che costruirete un futuro certamente migliore di quello lasciato da noi.
Quindi voglio ringraziarvi, dal profondo del mio cuore: bravi, ragazzi!
Vi prometto che questa chiusura è solo una breve parentesi che si apre per cercare di arginare i contagi e la diffusione delle varianti, che ci preoccupa molto.
Un altro sacrificio che si chiede a voi e ai vostri genitori, per tornare alla serenità che tutti desideriamo.
Siamo al lavoro per aiutare le vostre famiglie, che in questo momento devono fare i conti con il disagio e le difficoltà legate alla chiusura delle scuole. Non vi lasciamo soli.
Da domani dunque le scuole saranno chiuse ma, a quanto pare però, il problema degli spostamenti e degli assembramenti dei ragazzi rimane ancora lo stesso.