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Le parodie in musica sul sindaco e la giunta del consigliere Santomaggio

Avezzano. Parodie musicali in stile Antica Grecia con sindaco e amministratori sotto l’occhio del ciclone. Tutto questo è stato lo spettacolo “Gli anni sessanta e poi” messo in scena dal consigliere comunale Mariano Santomaggio. Con l’aiuto di un vecchio juxebox Santomaggio si è esibito in una carrellata di vecchi successi anni 60 senza dimenticare mai qualche “frecciatina” all’ospite d’onore: il sindaco Gianni Di Pangrazio. In prima fila insieme a tutta la giunta il primo cittadino si è divertito dimenticando le animate discussioni con Santomaggio che avvengono però nella sala consiliare. Il castello Orsini ha accompagnato con entusiasmo gli stornelli che SantomaggioSantomaggio ha appositamente creato per la serata. Il primo a finire sotto scacco è stato ovviamente il sindaco, poi è toccata al vice Ferdinando Boccia, e successivamente, grazie all’ausilio di un registro delle presenze Santomaggio ne ha avute per tutti. Ogni assessore è stato stuzzicato con canzonette che però hanno fatto sorridere anche loro. Solo con l’assessore Patrizia Petricola, unica donna in giunta, è stato più clemente anche se poi “ironicamente” le ha detto che non si “sente”. Ironica la chiamata del sindaco di New York Boccia sangue avezzanese 2al primo cittadino Di Pangrazio al quale il collega della Grande Mela chiedeva come mettere a tacere la minoranza a seguito dell’assunzione di quattro persone. “I’ ne so assunte 10”, ha spiegato l’attore che impersonava Di Pangrazio in uno strano inglese misto al paternese, “ma non parla nisciuno”. La serata è andata avanti tra gag e risate che hanno animato fino a tardi il castello Orsini.