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Le opere “biomeccaniche” di Davide Ranni per la prima volta in mostra ad Avezzano

Avezzano. Scrap Soundtrack è la mostra dell’artista abruzzese di San Salvo allestita ad Avezzano nei locali della Proloco su Via Corradini. L’artista sansalvese è ospite con la sua mostra personale della manifestazione festivaliera Cinema e Ambiente Avezzano, diretta da Paolo Santamaria. Un festival sulle tematiche ambientali che ha accolto un artista ambientalista.

Ranni dopo aver portato in giro per l’Italia le sue creazioni, partecipando ad altri eventi artistici collettivi come Roma, Torino e Jesi è giunto qui ad Avezzano con le sue creazioni biomeccaniche con le quali offre una seconda possibilità agli oggetti di scarto, che altrimenti finirebbero in discarica. Una tecnica particolare la sua: pezzi di moto, bici, elettrodomestici diventano altro, una vecchia sirena (ancora funzionante) si trasforma nella testa di un poliziotto dal pollice-manganello impegnato in un inseguimento. «Ho iniziato più di 20 anni fa – racconta Ranni – e semplicemente volevo realizzare qualcosa di utile dando nuova vita a materiale di scarto, destinato alla morte. Ho sempre avuto un feeling con il metallo e gli attrezzi e ho sempre avuto passione per l’arte outsider, una volta chiamata underground poi diventata di dominio pubblico, una moda». Associata a ogni opera un brano musicale – Rolling Stones, Skruigners, Ac/Dc, Rage Against the Machine, Doors, ecc. – scaricabile tramite un Qr code posizionato a fianco dell’opera. Il titolo della mostra – Scrap Soundtrack – richiama questo legame tra opera e canzone, una sorta di colonna sonora al contrario. L’arte di Ranni, si lega alla sua professione di saldatore che gli consente di assemblare pezzi metallici con artigianalità e professionalità. “Sono un saldatore, dopo 8 ore in un’azienda metalmeccanica a contatto con il metallo, torno a casa e continuo come artista”.
Dieci i pezzi in mostra ad Avezzano: ogni opera è realizzata con materiale di recupero, proveniente da elettrodomestici, bici, moto, auto, camion, macchine industriali. In mostra troviamo anche quelle più note, che hanno attirato l’attenzione degli appassionati di arte outsider. Cerbero è nato da una minimo con un teschio vero, di un cane. I piedi sono pedali di una bici da corsa. Un estintore trovato per strada si è trasformato in una “bomba”. Le punte delle scarpe antinfortunio si trasformano in una bocca, un porta sale e un porta pepe diventano le corna del diavolo. E ancora trapani, cerniere di una porta, sirena, bottiglie che si trasformano in oggetti perfettamente assemblati, meravigliosi e da ammirare per eleganza e equilibrio dell’insieme. L’opera si trasforma in un qualcosa di nuovo, nel suo insieme è diventato un oggetto inesorabilmente sfuggito alla discarica. Questa è la sensazione che la mostra lascia, una bella sensazione di utilità di ogni singolo pezzettino, nulla va sprecato o buttato.
La mostra è aperta tutti i pomeriggi e dalle 21.00 alle 00.00 fino a sabato 18 giugno. L’artista sarà presente venerdì e sabato per raccontare la sua arte. L’ingresso è gratuito.