News in tempo reale

L’Avezzano Rugby piange lo storico presidente Angelo Trombetta: il ricordo di giocatori e società

Avezzano. Un amico, un fratello, un padre, un nonno. Un presidente. Il presidente, per molti. Angelo Trombetta è stato tutto questo e molto altro. Un alleato, un confidente, una spalla su cui piangere e un braccio destro su cui contare. Una persona leale, buona, garbata. Dura all’occorrenza, ma sempre animata da un bene superiore, quello per il rugby. “Uno, nel rugby, è nessuno”, recitava un vecchio detto dei gialloneri di Avezzano. Angelo Trombetta lo sapeva, e per lo sport che amava ha dato tanto, tutto sé stesso.

Se n’è andato oggi, all’età di 83 anni, di cui 30 con l’orso marsicano cucito sul cuore. Il vuoto è grande. L’eredità che lascia è enorme. E’ stato un pilone, una colonna portata della società. E’ stato un’ala, scattante e pronta ad andare in meta che, nel suo mondo, equivalere a portare un nuovo bambino al campo di via dei Gladioli, organizzare un altro triangolare tra società amiche, scambiare un conviviale in club house. Nessuna vittoria era più importante di tutto ciò. Perchè, appunto, uno, nel rugby, è nessuno.

Tante le reazioni che in queste ore testimoniano il grande amore e il grande affetto che i suoi ragazzi hanno provato e provano per lui. “Se non ci fosse stato lui non ci sarebbe nessuno di noi”, ha scritto la Old Avezzano Rugby.

“Sono convinto che se non ci fosse stata la sua tenacia e caparbietà non avremmo conosciuto questo sport ad Avezzano. Se non avesse intrapreso questa missione, non ci sarebbero stati migliaia di ragazzi a prendere in mano la palla ovale. Non è mai stato un giocatore, se non per divertimento tra amici. Oltre all’affetto personale che mi ha sempre legato a lui, ho sempre avuto grande rispetto come uomo e presidente. Ciao, Angelo”, così Alessandro Seritti, attuale presidente dell’Avezzano Rugby.

“In questo momento l’Avezzano rugby sta costruendo per diventare qualcosa di importante e sarebbe stato bello avere la possibilità di mostrare ad Angelo ciò che sarebbe diventato. Grazie al seme piantato dal presidente nel 1977 tanti ragazzi hanno avuto la possibilità ma, prima di tutto, un luogo in cui poter avverare sogni e cementare amicizie. Quello che ha fatto per questa società è sotto agli occhi di tutti, così come il segno che ha lasciato in tutti i ragazzi. Sarà ricordato per sempre”, ha commentato Giovanbattista Venditti.

“Ci vorrebbe una vita per descrivere la sua bontà, il suo cuore grande e il suo spirito di amicizia. Una persona dolce, amorevole, di carattere, testarda come un vero marsicano. Gentile e disponibile con tutti, un gigante buono. Ha sempre espresso al massimo i valori del rugby, per questo movimento sportivo ha dato l’anima. Nel 2005 mi volle fortemente come vicepresidente, nel 2008 sono diventata presidente quando lui è andato al regionale. Non c’è stata una trasferta che non abbiamo fatto insieme. Lascia un vuoto grande. Resterà nei cuori di tutti”, ha dichiarato commossa Sonia Sorgi, ex presidente dell’Avezzano Rugby.

Mario Babbo, a lungo capitano della squadra: “Per noi ha dato tutto, sono veramente rattristato. Ci ha portato ad avere una realtà consolidata, competitiva. Abbiamo vissuto tanto insieme, riecheggeranno sempre le sue parole di voglia di andare avanti. ‘Ve posso dì due parole? Due parole!’, ripeteva. Ecco chi era, sempre pronto alla battuta. Sono dispiaciuto, non posso che dirgli grazie per tutto quello che ha fatto”

“E’ una giornata triste, Angelo è stato il nostro presidente. E’stato il motore trainante dell’Avezzano Rugby, fin dalla sua fondazione. Mi chiedo, non senza una simpatica ironia come a lui piaceva tanto, come gli fosse venuto in mente a uno che lavorava alle poste di creare questa realtà ovale. Ho avuto una bellissima carriera e se sono arrivato dove sono sono arrivato è anche merito suo. Per me resta l’unico presidente. Anzi, il Presidè”, ha commentato Federico “Muflè” Angeloni, manager del Centro di formazione permanente di Treviso “La Ghirada” città dello sport.

“Una persona umile, che davanti a mille difficoltà trovava sempre un modo per andare in meta. E’ come aver perso un nonno”, ha dichiarato Angelo “L’Uomo”, Rodorigo, flanker che per la maglia dell’Avezzano Rugby ha combattuto tante battaglie. Anche Dario Pallotta ha voluto ricordare il presidente: “È una notizia che colpisce tutto il mondo del rugby nazionale non solo quello locale. Angelo era una persona ben voluta, sempre a disposizione di tutti e sempre con il sorriso sulle labbra. Per me è stato più di un semplice presidente, alla famiglia e a tutti i suoi cari va il mio più grande affetto”.

“La scomparsa di Angelo rappresenta una perdita enorme per l’Avezzano Rugby e per tutto il nostro movimento. Lui ha dato tutto se stesso per la crescita della palla ovale in regione. Se ne va una persona preparata, umile, sempre disponibile e sorridente”, così Giorgio Morelli, presidente Fir Abruzzo che sostituì Trombetta alla presidenza del comitato nel febbraio 2017. La salma è esposta nella casa funeraria Rossi oggi fino alle 19 e domani dalle 9 alle 15. I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Rocco.