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L’associazione diabetici marsicani conto la Asl: la medicina lontana dal territorio

Avezzano. Controlli diabetici, interviene l’associazione diabetici marsicana: “La medicina lontana dal territorio”. “In merito al riordino,  per una maggiore efficacia dei controlli terapeutici della patologia diabetica, nel mese di febbraio, nell’incontro avuto, come rappresentanti dell’associazione Diabetici Marsicana, ci veniva detto, dal Manager della Asl Silveri “… è importante attivare le strutture periferiche perchè dobbiamo portare i medici ,la medicina ed i controlli sul territorio e non aumentare la ospedalizzazione” ebbene, a distanza di qualche mese, dobbiamo constatare che succede effettivamente il contrario”, ha spiegato Cesidio Aratari presidente dell’associazione diabetici marsicani, “riduzione del servizio di diabetologia all’ospedale di Pescina e di Tagliacozzo, chiusura degli ambulatori  di diabetologia nel distretto di Celano, di Trasacco, di Gioia dei Marsi, disagi continui dei pazienti della Marsica Est per rinnovo piano terapeutico,tempi di attesa per nuovo controllo a oltre sei mesi , ed altri disagi ancora ,come il fornirsi di alcuni medicinali solo presso la farmacia dell’Ospedale di Avezzano. L’Associazione Diabetici Marsicana, sempre attenta e sensibile alla tutela dei diritti dei pazienti ad Diabete e vitaessere curati in modo ottimale sul territorio,chiede ai vari responsabili del settore, di riattivare e potenziare, come da anni richiesto, i servizi di diabetologia nei presidi e distretti periferici, consapevoli che se tali scelte fossero  rese operative , si eviterebbe ai pazienti inutili trasferimenti e si andrebbero a ridurre i tempi di attesa con una ottimizzazione dei risultati. Chiediamo con urgenza di essere ricevuti dal Direttore Silveri, visto che sono circa cinque mesi che abbiamo chiesto un nuovo incontro, per ribadire ancora una volta i disagi e le difficoltà che incontrano i pazienti diabetici e coordinare insieme, anche alla luce delle direttive del nuovo Piano Diabetico Nazionale , proposte organiche per migliorare la cura e la prevenzione di questa patologia,spesso invalidante. In mancanza di risposte certe da attivare in tempi rapidi,seguiteremo la nostra azione di protesta, con ogni forma idonea per arrivare a conseguire le richieste che ci vengono sollecitate da molti soci, amici o semplici pazienti. (Grazie anche all’interessamento dell’amico Stefano Di Giuseppe, Presidente del Tribunale dei Diritti del malato, abbiamo avuto conferma di un incontro con la Dott.ssa De Santis , per il 16 luglio,  per discutere delle ultime  scelte effettuate dalla Asl)”.