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L’archivio di Stato di Avezzano spalanca le porte alla mostra del pittore Berardo Amiconi

Magliano. “Berardo Amiconi Pittore valentissimo” è il titolo della mostra curata dalla sezione di archivio di Stato di Avezzano, in occasione della manifestazione del Mibact “Domenica di carta 2018” che prevede l’apertura straordinaria degli Archivi di Stato e delle Biblioteche pubbliche, domenica 14 ottobre 2018.Nasce a Magliano dei Marsi il 10 gennaio 1825. Studia pittura a Napoli e in Toscana, soggiornando a Firenze e Livorno. A Firenze entra in contatto e in amicizia con giovani artisti quali: i pittori Michele Rapisardi, Antonio Puccinelli, Luigi Bechi, Giovanni Mochi e lo scultore Giovanni Paganucci.

Nel 1850 parte da Venezia per Odessa, dove allaccia rapporti con le alte gerarchie militari russe (esegue ritratti del generale Astafreff, aiutante dell’imperatore, quello del generale Lettonov e quello di una principessa moldava), ma anche con l’ambiente di corte la cui occasione gli è offerta dalla rivista militare dello zar Nicola I alle truppe del generale Duders con il quale l’Amiconi aveva stretto amicizia.

Ha l’incarico di ritrarre la rivista, dipinto che il pittore mostra al re di Napoli durante un loro incontro nel 1855 e che si poteva ammirare, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel museo di Capodimonte. Nel 1857 parte per Londra dove trascorrerà quasi tutta la sua esistenza, salvo alcuni brevi soggiorni in Italia e un periodo di permanenza a Marsiglia.

A Londra cerca subito rapporti con la nobiltà e con gli ambienti della Royal Academy, dove nel 1859 è ammesso alle annuali esposizioni, (per il pittore è il massimo riconoscimento ufficiale), la sua ultima partecipazione è del 1875. Nel 1875 l’Accademia di Belle Arti di Firenze lo nomina professore onorario. Nello stesso anno, l’Accademia di Belle Arti di Roma lo nomina accademico d’onore. Muore a Londra nel 1878.

Le opere di Berardo Amiconi si trovano presso collezioni private e in particolare in Inghilterra, ma anche in Russia e in Grecia, paesi dei suoi committenti. In Italia si conservano: presso il Museo alla Scala di Milano, il ritratto della soprano Teresa Brambilla Ponchielli; altre opere, recentemente acquisite, da collezionisti privati.

Durante il periodo londinese, che coincide con la sua maturità artistica, sicuramente influenzato dalla pittura inglese che rispondeva ai desideri della nobiltà a farsi ritrarre, l’Amiconi eseguì ritratti; tra questi: Le nipoti di Lord Palmerston nel1867 e Gruppo di famiglia nel 1868 (potrebbe trattarsi dei coniugi Shaftesbury, la moglie era la figlia del ministro Lord Palmerston).

Tra le sue opere esposte alla Royal Academy: La mascherina fiorentina nel 1859, Pensiero mattutino nel 1861, La mascherina veneziana nel 1863, The first post e Haidèe nel 1869, per finire con How sweet! nel 1875.

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