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L’anello a senso unico va in pensione, vennero spesi circa 400mila euro per l’applicazione

Avezzano. La rivoluzione della viabilità in città va in pensione. Dalle 14.30 tornerà il doppio senso su via XX Settembre e via Montello e di fatto l’anello a senso unico andrà in pensione. Un progetto costoso e complesso che cambiò totalmente l’assetto della viabilità ad Avezzano e anche le abitudini dei cittadini. Per saperne qualcosa in più sul Put (Piano urbano traffico) bisogna andare in là con i tempi. Ad avere per primo l’idea di creare un anello a senso unico che girasse intorno alla città fu Spallone circa 15 anni fa. Il progetto, costato diverse centinaia di euro, doveva garantire l’abbattimento di monossido di carbonio (dimezzato rispetto a otto anni prima) e biossido di azoto e allo stesso tempo la riduzione del traffico. Con Via Monte Velino e Via ROma (2)una spesa di 320 mila euro nel gennaio del 2014 l’amministrazione Floris lo ha avviato. Grazie all’entrata in vigore del Quadrilatero in città sono stati creati 1.100 posti auto in più e ridotte notevolmente le auto in transito nel centro città. Tutto questo, però, non ha comunque convinto gli avezzanesi. La contrarietà verso l’anello è stata manifestata in primis dai commercianti. In molti, infatti, lamentavano un cambio delle abitudini dei residenti e dei marsicani e di conseguenza anche un crollo degli incassi. In via Monte Velino venne addirittura messo in scena un funerale delle attività commerciali, passate da oltre 20 a solo 5, mentre il comitato di cittadini capeggiato da Mario Mei propose addirittura un referendum, poi andato in pensione. L’entrata in vigore dell’anello cambiò anche l’aspetto della città. Arrivarono spartitraffico, cartellonistica e segnaletica orizzontale e verticale, tutto nuovo. Da oggi pomeriggio tutto questo non servirà più e dovrà quindi essere sostituito con nuovi segnali e nuove infrastrutture per regolare il traffico. Per ora a cambiare saranno dopo via Monte Velino, via Montello e via XX Settembre, e poi toccherà a via Roma. Ora bisognerà capire se il ritorno al doppio senso porterà benefici ai commercianti e ai cittadini, e anche se la colonnina che verifica il tasso dell’inquinamento nelle strade della città resterà sotto ai livelli consentiti dalle norme.