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La valorizzazione dell’area Gran Sasso – Velino al centro del dibattito marsicano

Avezzano. “Il valore della collaborazione e delle reti pubbliche e private per lo sviluppo della destinazione del territorio”, nell’ambito del progetto marketing territoriale dell’area Gran Sasso – Velino, è il tema trattato, ieri sera, nel workshop tenutosi ad Avezzano, nella sala conferenze dell’hotel “Salviano”. L’incontro è stato organizzato dall’associazione “Borghi autentici d’Italia”, in collaborazione con il “Gal terre aquilane” (gruppo di azione locale). “La governance territoriale multilivello e l’attuazione di strategie integrative e multisettoriali rientrano nel piano migliorativo territoriale – ha spiegato la responsabile del gruppo di lavoro dell’associazione “Borghi autentici d’Italia”, Antonella Ferrante -. Bisogna assolutamente potenziare e valorizzare l’intera area Gran Sasso – Velino, composta da molti Comuni, coinvolgendo concretamente tutta la comunità locale e facendo diventare tale area un’ambita Ceschin Gal focus Ceschin Gal focusdestinazione per le persone provenienti da fuori”, ha concluso il suo intervento Antonella Ferrante. “L’Italia è strana – ha dichiarato il relatore del seminario, Federico Massimo Ceschin -, perché siamo incredibilmente ricchi di patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale, detenendo larga parte di tutti questi inestimabili tesori e attrattori turistici, su scala mondiale, ma non riusciamo a raggiungere uno standard minimo di integrazione tra i servizi offerti, tale da trasformare le italiche mete turistiche in destinazioni. Il turismo è l’economia dettata dalle persone in movimento – ha proseguito Federico Massimo Ceschin -, ma la nostra Italia fonda la sua politica turistica soltanto su due prodotti turistici: il mare e le città d’arte (Rimini e Firenze, ndr). Il punto vendita del museo parigino del Louvre fattura più di tutti gli analoghi punti vendita dei musei italiani, questo dato deve farci riflettere…”, ha concluso la sua relazione Ceschin, al termine del seminario. Antonio Salvi