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La tragedia della piccola Sofia morta a 5 anni, aperto fascicolo per omicidio colposo

I carabinieri hanno accertato che il campo è del Comune di Rocca di Botte, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo

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foto Facebook

Rocca di Botte. Una tragedia che ha lasciato tutto l’Abruzzo, tutta l’Italia, nello sgomento: la piccola Sofia, di soli 5 anni, è morta per una porta da calcio che le è caduta addosso.

È successo ieri pomeriggio, mentre era in compagnia dei suoi genitori, in un campo di calcio dismesso, in disuso, del Comune di Rocca di Botte, in località Camerata.

 

I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo arrivati subito sul posto, hanno accertato che il campo è di proprietà del Comune. Al momento della tragedia l’area era accessibile, aperta. Non c’erano cartelli che ne interdicessero l’ingresso. Chiunque sarebbe potuto entrare.

Un dolore immenso quello provato dai giovani genitori della piccola che ieri era in quel campo per fare una passeggiata anche insieme al cagnolino di famiglia. La precisa dinamica dell’incidente è ancora da ricostruire.

I sanitari del 118, arrivati anche con un elicottero partito dall’Aquila, hanno fatto di tutto per salvarla. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Il pm della procura della Repubblica di Avezzano, Elisabetta Labanti, ha aperto un fascicolo. Il reato che si potrebbe configurare è quello di omicidio colposo, contro ignoti. Al momento non ci sono indagati.

Non è stata formalizzata nemmeno nessuna accusa verso il Comune: non si sa ancora se si procederà per un reato colposo che configuri una responsabilità da parte del Comune o di chiunque avesse la custodia del campo e che avrebbe dovuto vigilare.

foto Facebook

La salma della piccola Sofia, ieri sera, dopo tutti gli accertamenti anche da parte del medico legale Domenico Berardino Paradiso, è stata riconsegnata alla famiglia. I due giovani hanno una casa in località Casaletto. Sono originari di Acilia, nella provincia di Roma. Si è in attesa di conoscere la data dei funerali.

Tutta l’area è stata interdetta e chiusa dai militari dell’Arma al comando del capitano Michele Valentino Chiara: è stata dichiarata sotto sequestro.