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La rabbia dei comuni turistici penalizzati dall’Imu sulle seconde case, l’ira dei sindaci

Tagliacozzo. I Comuni turistici sono penalizzati dall’Imu sulle seconde case che hanno scombinato i conti nelle casse degli enti, costringendoli a tagli e ad alzare in alcuni casi anche le tasse. La protesta arriva da. Comune di Tagliacozzo e da quello di Cappadocia, dove ci sono molte seconde case per i turisti. Nel primo comune c’è stata la necessità di far fronte a un buco di 428mila euro. “Siamo stati costretti a tagliare proprio sui settori che portano a una promozione del turismo”, ha affermato il sindaco Maurizio DI Marco Testa, “e questo problema interessa tutte quelle località che hanno una buona presenza di seconde case dovuta a un buon turismo stagionale. Si tratta di un vero paradosso”, sottolinea il sindaco, “perché in questo modo vengono penalizzati proprio quei i comuni che, in un paese come l’Italia, dovrebbero essere salvaguardati e tutelati con investimenti”. maurizio di marco testa sindaco di tagliacozzoL’intento del governo di fare cassa ha quindi penalizzato i Comuni che hanno molte seconde case e quindi quelli a prevalente vocazione turistica. “Nel bilancio di previsione”, spiega il sindaco di Tagliacozzo, “era stato inserito il gettito presunto dell’Imu sulle seconde case, prendendo come base il gettito incassato nel 2012. Il ministero ha invece calcolato l’Imu sulle seconde case su dati catastali e altri indicatori di difficile comprensione portando a un grosso squilibrio, oltretutto senza tenere conto degli immobili di categoria D (capannoni, stabili aziendali)”. Si è venuta quindi a creare una discordanza di 428mila euro. “Per ricoprire quel mancato incasso”, afferma Di Marco Testa, “e per rispettare il patto di stabilità, in virtù anche dei tagli subiti con la spending review, abbiamo dovuto coprire la somma con l’aumento di un punto dell’Imu sulla seconda casa e tagliare ulteriori costi relativi ai servizi. In sostanza lo Stato centrale ci ha costretti a mettere più tasse nei confronti dei cittadini e allo stesso tempo a dare meno servizi, anche per il turismo. La nostra nazione dovrebbe crescere nel turismo e valorizzare questo settore, invece si taglia proprio lì”.