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La Provincia non dà l’ok per l’uso delle palestre, stop all’attività delle società sportive

Avezzano. Niente palestre per le società sportive ASD MAR di Avezzano e GSD Sulmona Volley di Sulmona dall’amministrazione Provinciale dell’Aquila. Gli impianti sportivi collegati agli Istituti di scuola di secondo grado appartengono alla Provincia e la loro concessione alle società che ne fanno richiesta è subordinata al nulla osta da parte della scuola, alla stipula di un contratto assicurativo e al pagamento regolare dell’affitto all’ente proprietario. Le suddette società sportive, in possesso di tutta la documentazione richiesta, regolarmente presentata all’Ente proprietario, hanno presentato istanza, nei tempi stabiliti, per l’uso degli impianti sportivi per lo svolgimento della attività sportiva di pallavolo. La FIPAV ha fissato come termine ultimo di iscrizione ai campionati il giorno 20 Settembre 2013; la Federazione di L’Aquila ha posticipato i termini di iscrizione per venire incontro alle società interessate dal problema; questo slittamento comporterà moduli di svolgimento dei campionati non funzionali allo sviluppo del movimento pallavolistico e procurerà ritardi anche per le competizioni previste per le fasi regionali. L’Ente proprietario a oggi, 22 Settembre, non ha ancora concesso l’autorizzazione alle Inaugurazione palestra Liceo Scientifico (5)suddette società per entrare in palestra inficiandone gravemente il lavoro di preparazione e di reclutamento con conseguenti danni all’immagine e economici. L’Ente proprietario non ha dato spiegazioni scritte a tale ritardo (le domande sono state prodotte nel mese di Agosto), ma, da colloqui telefonici intercorsi tra alcuni dirigenti delle summenzionate società e il responsabile del procedimento, risulterebbe che per ora l’utilizzo degli impianti sportivi richiesti non possa essere concesso perché l’Ente proprietario starebbe facendo delle verifiche sulla agibilità degli stessi. Gli alunni degli Istituti superiori le cui palestre sarebbero oggetto di verifica svolgono regolarmente l’attività di educazione fisica nei suddetti impianti e se sono in essere verifiche  per le quali l’attività sportiva esterna non è permessa, perché gli alunni possono entrare e utilizzare un edificio per cui è in dubbio l’agibilità? Le scuole si sono chiuse a giugno: perché a settembre inoltrato ancora le carte non sarebbero a posto? Le suddette società non accetteranno di entrare in palestra se prima non prenderanno visione di tutta la documentazione inerente alla agibilità. Lo sport è una risorsa educativa e culturale che svolge un ruolo di carattere sociale di estrema importanza soprattutto in un momento come questo in cui il virtuale mina profondamente i rapporti umani reali e in cui il rispetto delle regole e l’impegno per ottenere dei risultati sono considerati “nostalgici ricordi di un mondo che fu”; pertanto, gli enti territoriali preposti dovrebbero svolgere un ruolo di promozione in collaborazione con i sodalizi e non “remare contro” le persone che con impegno e sacrificio (le società sportive summenzionate sono tutte senza scopo di lucro) cercano di portare avanti un progetto le cui ricadute positive sono evidenti ad occhi non miopi.