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La prefettura dell’Aquila dice no a immagini dei candidati sulle vetrine, sui balconi e sui muri. Vanno rimossi

Avezzano. La prefettura dell’Aquila dice no a immagini dei candidati sulle vetrine, sui balconi e sui muri. Con una circolare con la quale si richiama l’attenzione sui principali adempimenti in materia di propaganda elettorale è stata disposta l’eliminazione dei manifesti con le immagini dei candidati da tutti gli spazi fatta eccezione per quelli autorizzati. La normativa si è resa necessaria dopo che, in città come negli altri Comuni del territorio, le vetrine dei negozi, le facciate delle abitazioni e addirittura i balconi erano stati tappezzati con manifesti elettorali. Nella nota diffusa dalla prefettura si legge che “è vietata l’affissione del materiale di propaganda elettorale nelle vetrine dei negozi, sulle porte, sulle finestre e sui balconi anche nel caso in cui l’immobile sia sede di un comitato elettorale. Le sedi dei comitati elettorali sono equiparate alle sedi dei partiti e, in quanto tali, è loro ammessa soltanto l’installazione e/o affissione esterna delle bandiere dei partiti e/o dei movimento politici e/o della semplice indicazione delle organizzazioni politiche di riferimento”. I sindaci dovranno provvedere a far togliere il materiale che interessi la campagna elettorale indebitamente affisso in posti differenti dagli appositi spazi. Ieri mattina diversi comitati hanno eliminato i manifesti. In particolar modo si è già adeguata la coalizione Insieme di Gabriele De Angelis e il Movimento 5 Stelle.

“Per quanto ci riguarda”, ha commentato il candidato sindaco Gabriele De Angelis, “abbiamo immediatamente provveduto a eliminare ogni immagine elettorale dalle vetrine delle nostre sedi e abbiamo comunicato a tutti i candidati della nostra coalizione, che non avessero avuto conoscenza dell’atto prefettizio, a fare altrettanto immediatamente. Invitiamo i nostri competitori a fare lo stesso, attendendo fiduciosi che a dare l’esempio sia proprio il sindaco uscente, cui spetta tra l’altro, lo ripetiamo, l’onere di far rimuovere ogni manifesto illecitamente posto al di fuori degli spazi consentiti”.