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La pioggia non ferma i focaracci della Pietraquaria, in tanti nelle strade della città

Avezzano. Proprio come allora, scende la pioggia sulla città di Avezzano. Nel ricorso della festività della Madonna di Pietraquaria sembra quasi manifestarsi la leggenda secondo la quale nel lontano 27 aprile del 1779 la Madonna concesse agli abitanti un’abbondante “pioggia miracolosa” a seguito di un lungo periodo di siccità. Quello che comunque è certo è che oggi gli avezzanesi non si sono fatti fermare dal maltempo per mantenere vive le tradizioni e si sono ritrovati attorno ai focaracci in memoria degli antichi riti per celebrare la Madonna. Numerosi i presenti, tra giovani, pagani e devoti a rendere viva la celebrazione anche sul campo da Rugby e nel centro sportivo “Pinguino”. Dopo l’inaugurazione della scritta “Ave Maria”, realizzata dagli studenti del Liceo artistico “V.Bellisario”, hanno aperto le danze dei fuochi, gli storici quartieri di via San Francesco, Chiusa Resta e via Nuova. Con la richiesta esplicita del parroco Don Claide Berardi e con la collaborazione dell’associazione Paterno 2000, quest’anno in via del tutto eccezionale è stato acceso un focaraccio anche davanti alla cattedrale, dove è arrivato in serata il primo cittadino, Gianni Di Pangrazio che ha poi presenziato gli altri fuochi della festa. Tradizione sentita in tutte le parti della città, nelle popolose parrocchie della Madonna del Passo e dello Spirito Santo, ma anche a via Garibaldi e a Caruscino e nel nord della città.  Raffaele Castiglione Morelli