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La pandemia non ferma la vendemmia: l’antica tradizione più forte della crisi sanitaria


Avezzano. Nonostante le difficoltà avute per tutta la prima metà dell’anno, per l’Italia la vendemmia 2020 è stata comunque un successo. Impossibile, infatti, non tenere in considerazione il grande ostacolo che ha rischiato di mandare al tappeto la produzione del vino degli ultimi dodici mesi e che, al netto dell’inevitabile spavento circa gli scenari che avrebbero potuto presentarsi, non ha intaccato più di tanto il risultato finale che resta dunque ottimo.

Come riportato dal Sole 24 Ore, la produzione di vino è stimata attorno ai 47,2 milioni di ettolitri, circa l’1% in meno rispetto allo scorso anno. La pandemia non ha fatto scendere dal gradino più alto del podio l’Italia che resta ancora il principale produttore al mondo (come quantità). Quest’annata sarà forse ricordata anche per la qualità ottima del prodotto finale e non solamente per l’emergenza sanitaria, visto che le condizioni climatiche (almeno quelle) sono state generalmente buone.

L’andamento climatico dell’annata è stato positivo con un’elevata piovosità nei mesi di novembre e dicembre 2019 che ha consentito di ripristinare le riserve idriche mentre i mesi successivi sono proseguiti senza particolari criticità climatiche”, si legge sul prestigioso quotidiano.

In questi giorni anche la Cantina del Fucino, storica realtà vitivinicola marsicana con alle spalle più di sessanta anni di attività, è alle prese con la raccolta delle uve, definita da Lorenzo Savina come “non solo una tradizione di lungo corso, ma anche una giornata di festa“. I soci conferitori del territorio portano le loro uve e, al tempo stesso, condividono esperienze, pareri e riflessioni. Tanto sul passato quanto sul presente e sul futuro. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e che mantiene vive le usanze del tempo che furono.

Stando ai primi rilevamenti e alle prime analisi degli ettolitri fin’ora immagazzinati l’Abruzzo dovrebbe far registrare un incremento del proprio “bottino”, passando dai 3.100 ettolitri dello scorso anno ai 3.400 di quello in itinere. Un 7% in più notevole, importante per la nostra regione e che fa bene sperare per gli anni a venire. Montepulciano, trebbiano, pecorino e cerasuolo continuano ad attirare l’attenzione da tutta Italia e tutto il mondo. Questo, la Cantina del Fucino, lo sa bene. D’altronde da sessant’anni crede nelle uve di questo bellissimo territorio.

Per info e contatti:

Pagina Facebook ufficiale: Cantina del Fucino

Sito ufficiale: www.cantinadelfucino.it

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