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La minoranza incalza: subito un regolamento per la gestione del teatro dei Marsi di Avezzano

Avezzano. Serve subito un regolamento per il teatro dei Marsi. Questa la riflessione dei consiglieri comunali di Rinnovamento e partecipazione, Roberto Verdecchia, e di Fli, Gino Di Cicco, che all’indomani del consiglio andato deserto chiedono una revisione del regolamento.   “E’ uso comune, purtroppo, nella società moderna, che alcuni amici o amici di amici possano usufruire dei privilegi della casta, e che gli altri invece, comuni mortali, debbano pagare a prezzo pieno i  servizi e farsi carico anche dei costi di chi quei servizi li ha avuti gratis”, hanno spiegato Verdecchia e Di Cicco, “il Consiglio Comunale riunitosi nel lontano il 20 Dicembre 2010 quando i Consigli Comunali non si mandavano deserti per assenza dei Consiglieri di maggioranza, presenti 27 Consiglieri su 30, approvava all’unanimità con deliberazione n° 103 l’ integrazione all’art. 31 in merito alla gestione del Teatro dei Marsi, in quanto le maggiori  richieste dell’ utilizzo del teatro, anche per le sole prove,  causavano un incremento dei costi per la pubblica amministrazione, che doveva utilizzare personale per la pulizia e l’assistenza anche fuori il normale orario di lavoro, circostanza che portava a stabilire  un compenso minimo pari a € 750,00 ogni qual volta ne fosse pervenuta richiesta da qualsivoglia associazione.  Ben sappiamo che il Comune ha la possibilità di riservarsi a titolo gratuito l’utilizzo gratuito solamente una volta al mese, ma ahi noi, dal resoconto annuale apprendiamo che nell’ anno 2011 ( sino al 17.12.2011 )  il teatro è stato utilizzato ben 28 volte su 85 a titolo gratuito, mentre nel 2010, prima che venisse approvata l’ integrazione all’articolo 31  17 volte su 79, inoltre si evince che solo 15 volte su 85 l’importo versato era congruo; dai numeri si evince che la situazione è notevolmente peggiorata.  Come dire fatta la legge o meglio il regolamento trovato l’inganno e non ci si venga a dire da parte del servizio preposto che i finanziamenti possono essere portati in compesazione. Della serie prima si paga, poi si gestisce e poi se ammessi a godere il finanziamento, questi si ottiene e non altro. Spesso infatti, si è fatto ricorso ad una deliberazione di giunta per assegnare l’utilizzo dello stesso a titolo gratuito ( o con importi inferiore a quanto stabilito, ma in alcuni altri casi non si è ritenuto opportuno nemmeno servirsi di una deliberazione di giunta per utilizzarlo gratuitamente visto che a farne richiesta probabilmente erano gli amici della casta o peggio ancora di un componente dell’amministrazione stessa. Signori Amministratori è irrispettoso prendersi gioco dapprima dell’onorabilità  e della credibilità dell’intero Consiglio Comunale e in seguito della dignità dei cittadini ai quali troppo spesso si chiudono le porte per accedere ai servizi e poi si chiedono ingenti sacrifici per far quadrare il bilancio comunale eroso dai privilegi della casta. Avremmo  voluto porgere  oggi a tutti i cittadini gli auguri per un anno di maggiore equità, giustizia, legalità, diritti, invece siamo costretti a segnalare o meglio denunciare l’ennesimo scippo o chiamatela anche disattenzione che un’amministrazione poco attenta ha riservato nei loro confronti.  L’unico augurio che possiamo estendere a tutti è che gli amministratori delegati a tale compito,  possano ristabilire il rispetto delle regole negli ultimi cinque mesi di legislatura, affinchè i cittadini ritrovino fiducia nelle istituzioni, necessaria per costruire, anche nel piccolo un futuro migliore”.