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La Marsica punta sulle rinnovabili, Oricola al 16° posto tra i comuni più virtuosi d’Italia

Avezzano. In tempi di magra sfruttare le risorse in modo intelligente diventa l’unica soluzione per riuscire a ridurre le entrate dando una mano all’ambiente. Proprio su questa scia negli ultimi sei anni in Italia sono aumentati da 74 a 7.708 gli impianti fotovoltaici che sfruttano il calore del sole per trasformarlo in energia. L’ultimo resoconto di Legambiente ci presenta un Abruzzo e una Marsica profondamente cambiati sotto questo punto di vista anche grazie a così detto Patto dei sindaci che permette ai Comuni di puntare al
rinnovabile. Ecco quindi che dopo la celebre Collarmele, con le sue pale eoliche e con i suoi mega impianti fotovoltaici, sono arrivati i famosi pannelli anche a Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola, tra Villavallelonga e Avezzano, in diversi terreni agricoli del Fucino e in ultimo sugli edifici pubblici di Avezzano. Sui tetti della piscina comunale, della scuola di via Pereto e della palestra, dei tetti dei magazzini comunali di via Nuova, del parcheggio dell’ospedale, dello stadio comunale e su un’area di due ettari in via Caruscino e su un’area nella discarica Santa Lucia sorgeranno degli impianti fotovoltaici in grado di produrre fino a due megawatt di energia. Dati importanti che sono stati tenuti in considerazione anche da Legambiente per la sua fotografia annuale. Proprio in questo reportage Oricola compare al sedicesimo posto della classifica dei primi 50 comuni del solare. La produzione di energia della località della Piana del Cavaliere supera i 1.691,8 chilowatt annui aggiudicandosi un pò tra i Comuni più virtuosi. Grazie al Patto dei sindaci continuano le istallazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici, come per esempio a Capistrello dove gli impianti verranno sistemati sulle scuole e sul municipio. Anche la Marsica quindi apre le porte alle energie rinnovabili sfruttando le risorse della terra per guardare al futuro. Sui dati forniti da Legambiente al Ministero l’assessore regionale all’ambiente, Mauro Di Dalmazio, ha spiegato che ”non e’ esagerato parlare di Abruzzo come modello di riferimento siamo una regione all’avanguardia che si sta caratterizzando per aver messo in campo una serie di politiche di sviluppo energetico che sono prese ad esempio a livello nazionale ed europeo. Su tutte, la nostra governance sul Patto dei sindaci, riconosciuta best practice dall’Unione europea e che piu’ di tutte da’ l’idea delle linee innovative che propone l’Abruzzo. In poco più di un anno sono stati aperti ben 650 cantieri per l’istallazione di sistemi per le energie rinnovabili”.