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La Marsica festeggia il 25 aprile, commemorazioni e concerti in tutti i Comuni

Avezzano. La Marsica ricorda il 69novesimo anniversario della liberazione dell’Italia dalla Germania nazista. L’importante data, che segnò profondamente la storia della nazione, viene commemorata con appuntamenti in gran parte dei Comuni marsicani. Ad Avezzano l’amministrazione comunale si incontrerà con le associazioni civili per la deposizione della corona al monumento ai caduti. A Capistrello alle 10 è previsto il raduno davanti al Comuni e la partenza del corteo. Alle 10.30 ci sarà l’omaggio ai martiri con la partecipazione del sindaco Antonino Lusi, da Antonio Rosini rappresentante dell’associazione familiari e presidente dell’Anpi, dall’onorevole Filippo Piccone e dal vice presidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico. Alle 17 è previsto nella chiesa Sant’Antonio il concerto della Liberazione per organo con la Wind orchestra di fiati e percussioni. A Pescina verranno commemorati Luigi Cianciasi e Luigi Ruggeri, trucidati barbaramente dai nazisti  il 2 giugno del 1944. L’amministrazione comunale, guidata Bandiera Italiada Maurizio Di Nicola, gli intitolerà  il piazzale antistante il Cimitero di Pescina, nelle vicinanze del quale i due concittadini furono fucilati dal plotone tedesco. La cerimonia, alla quale prenderanno parte l’associazione nazionale partigiani d’Italia sezione della Marsica, l’associazione nazionale alpini sezione di Pescina e Venere, l’Unuci sezione di Avezzano, Carlo Komel e Sergio Natalia. Come ogni anno Collelongo tiene viva la memoria e celebra la festa della Liberazione con l’inaugurazione della teca contenente la bandiera della libertà nell’atrio del municipio. Dopo l’omaggio al monumento della Resistenza, previsto per le 10.30, il primo cittadino, Angelo Salucci, e tutti i partecipanti si sposteranno in Comune per questo importante momento. La bandiera che verrà sistemata in municipio venne ricamata nel 1898 a Collelongo, nel 1944 lasciò il paese per essere portata in Nuova Zelanda per poi tornare finalmente a casa nel 2002. E’ un tricolore italiano ricamato da una ragazzina di dieci anni, Maria Domenica Di Stefano, sposata poi con Antonio Corradi e madre di Italia e rappresenta l’aspetto agricolo della terra del Fucino e allo stesso tempo i colori della libertà. Doppio appuntamento per il 25 aprile a Luco. Questa mattina alle 9.30 si terrà il primo campionato regionale Csen di corsa nelle “rue” le vie del centro storico con protagonisti i ragazzi da 6 a 14 anni ordinati per categorie. Contemporaneamente in piazza Umberto I verrà inaugurata la prima esposizione regionale canina con appassionati provenienti da tutto l’Abruzzo.