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La Confesercenti lancia un grido d’allarme: più sicurezza per le piccole e medie imprese

Avezzano. Sicurezza per le imprese, Venditti lancia un appello alle istituzioni: subito uniti per dare più garanzie alle imprese del commercio e dell’artigianato. Sono queste da sempre le prime “vittime” di furti e rapine sempre più frequenti. Per questo Domenico Venditti, presidente provinciale della Confesercenti, ha lanciato un appello alle istituzioni per far capire che queste realtà spesso sono messe a dura prova a causa delle numerose richieste imposte dalla normativa e le difficoltà economiche. “Gli esercizi commerciali, per la loro elevata presenza sul territorio, il circolo di denaro contante e il contatto diretto con il pubblico, sono fra le attività economiche più esposte al rischio di atti criminali e in particolare di rapine”, ha commentato Venditti, “è una responsabilità non indifferente che va presa sul serio. Sempre più spesso, e in particolare nelle ultime notizie di cronaca, vengono riportati fatti che raccontano di rapine e furti ai danni delle attività imprenditoriali. Proprio di pochi giorni fa è la notizia del furto gravissimo avvenuto in una nota impresa di lavorazione di legname di Avezzano, di proprietà di uno stimato dirigente Confesercenti, Marcaurelio Albano, che ha creato ingenti danni a livello economico, destabilizzando un’attività di rilevante valore e fama”. Il presidente Venditti si è dichiarato estremamente rammaricato per l’accaduto e per tutti gli altri episodi simili che FOTO VENDITTI 2015 (1)ormai accadono costantemente alle imprese di tutto il territorio provinciale. “Il reato che “va per la maggiore” e che desta più preoccupazione per gli esercenti di ogni tipologia di attività commerciale è sicuramente la rapina”, ha continuato il presidente provinciale di Confesercenti, “sia per il doppio aspetto di delitto contro la proprietà e contro la persona, sia per le conseguenze anche tragiche che potrebbero derivarne. Per questo è importante parlare di sicurezza con più lucidità senza la fretta delle situazioni di emergenza e, soprattutto prima che si arrivi a morti e feriti. Per fare ciò, però, è necessario non abbassare la guardia assumendosi un impegno durevole e concreto. Un impegno per debellare il diffuso senso di insicurezza che dilaga sempre di più, ogni giorno, tra le imprese, piccole, medie o grandi che siano, e di conseguenze, sulla persona di chi le tiene in vita: gli imprenditori”. Sono commercianti e artigiani le categorie più a rischio, che da sempre stanno in mezzo alle persone, spesso vittime dell’illegalità a causa della loro esposizione e tuttavia sempre pronti al loro dovere specialmente se questo riguarda la tutela dei clienti, dei dipendenti, delle loro famiglie. “Quello che bisogna affrontare è un problema di sicurezza complessivo, che include la microcriminalità e il crimine organizzato, ma anche l’abusivismo, la contraffazione, l’usura, l’estorsione”, ha concluso Venditti, “la giusta direzione è quella di ridurre le distanze e di agire concretamente per la prevenzione e repressione del crimine, anche di piccole dimensioni. Da soli, però, non si vince. Ognuno deve fare la propria parte, a partire dalle istituzioni, coordinate con le forze dell’Ordine.
La collaborazione tra Istituzioni, Forze dell’Ordine e Imprese insieme ad alcuni semplici accorgimenti potrebbero aiutare a prevenire il verificarsi di tali condotte criminose o, eventualmente, a ridurre al minimo i rischi per l’incolumità delle persone (e imprese) coinvolte”.