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La Chiesa di Santa Maria in Valleverde a Celano tra i luoghi del cuore del FAI, ecco i posti abruzzesi del 2019

Celano. Ben 2.227.847 voti, oltre 37.237 i luoghi oggetto di segnalazione in Italia, 6.412 comuni coinvolti (l’80,6% dei comuni italiani): sono numeri eccezionali che raccontano la forza dirompente de il censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI-Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che ha chiuso trionfalmente la nona edizione, attiva dal 30 maggio al 30 novembre 2018.  La classifica nazionale ha visto ai primi tre posti rispettivamente l’Area naturale di Monte Pisano (Vicopisano, Pisa) con 114.670 voti, il fiume Oreto a Palermo con 8.318 voti e l’Antico stabilimento termale di Porretta Terme (Bologna) con 75.740 voti.

L’Abruzzo ha ottenuto buoni risultati piazzando 3 luoghi nelle prime 100 posizioni: al 14esimo posto c’è il Trabocco Turchino di San Vito Chietino con oltre 20.077 voti, seguito dalla Chiesa di San Panfilo a Villagrande di Tornimparte al 63esimo posto con 6.486 voti, e dalla Chiesa di Santa Maria in Valleverde a Celano all’86esimo posto con 4911 voti.  Vasto si posiziona al 167esimo posto con l’area archeologica delle Terme Romane mentre al 201esimo posto si colloca il Torrione del Castello di Spoltore con 2.219 voti.  “Registriamo un risultato straordinario per l’Abruzzo, il migliore nei quindici anni del censimento”, commenta Massimo Lucà Dazio, delegato FAI Abruzzo e Molise, “con gli oltre 20 mila voti per il Turchino e per la grande attenzione ottenuta anche dalle bellezze dell’entroterra. Questo risultato ci consente di aprire la nuova fase con la presentazione di progetti co-finanziati per la valorizzazione e per la promozione dei siti”.

La Chiesa di Santa Maria in Valleverde di Celano è il tipico esempio di edificio rinascimentale francescano della Marsica. Iniziata a metà del Quattrocento, fu terminata e arricchita sotto i Piccolomini nel 1508, con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano. Sull’architrave del portale spicca l’Agnus Dei con stendardo dei Piccolomini e un’iscrizione datata 1508, mentre nella parte alta della facciata emerge lo stemma dei sovrani di Aragona-Castiglia. L’interno è a navata unica, con tre cappelle laterali affrescate e volta a crociera. Sulla parete destra sono esposte due belle pale d’altare: quella della Natività di scuola umbro-senese dei primi decenni del ‘500; quella di Gesù e il Cireneo che è stata attribuita al famoso Giovanni Antonio Bazzi detto “il Sodoma” e risalente al 1525-1530. I terremoti del 2009 e 2016 purtroppo hanno fortemente danneggiato gli apparati pittorici e il comitato si è attivato per porre l’attenzione sulla necessità di intervenire tempestivamente per la loro conservazione.

Emerge dalla classifica una preziosa mappatura spontanea di luoghi diversi ma allo stesso tempo amati, fatta di paesaggi e di palazzi storici, di chiese e di fiumi, di castelli e di borghi, di ville e di botteghe storiche, di giardini e di sentieri, che rende “visibile” il sentimento profondo che lega le persone ai territori dove vivono o dove hanno vissuto esperienze importanti della loro vita. Sono territori molto spesso pesantemente feriti o in attesa di rilancio, per i quali essere inseriti tra “I Luoghi del Cuore” rappresenta l’unica possibilità di un futuro migliore.  Gli oltre due milioni e duecentomila voti pervenuti alla Fondazione nel 2018 – il 41,6% in più rispetto alla precedente edizione – rispecchiano l’aumento della sensibilità verso l’iniziativa da parte degli italiani, sempre più consapevoli dei meccanismi virtuosi che ne possono scaturire. Partecipare al censimento è solo un gesto simbolico che permette di dare piena attuazione al principio di sussidiarietà. Il voto del singolo se sommato a quello di altre migliaia di persone, si tramuta in un’azione di grandissimo impatto sociale e, di conseguenza, in concreti interventi di recupero e valorizzazione: da quando esiste “I Luoghi del Cuore” il FAI, grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, ha promosso e sostenuto ben 92 progetti a favore di luoghi d’arte e natura in 17 regioni, cui si sommano i tanti interventi resi possibili grazie all’interessamento di Istituzioni e privati a seguito della visibilità offerta dal censimento.

Dopo la presentazione dei risultati, avrà inizio la fase progettuale. I primi tre luoghi classificati, in qualità di vincitori, riceveranno un contributo di 50.000 euro il primo, 40.000 euro il secondo e 30.000 euro il terzo, se ne avranno i requisiti e a fronte della presentazione di un progetto da concordare. Inoltre i referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre i luoghi vincitori in collaborazione con i Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.

Il FAI si farà inoltre portavoce di tutte le segnalazioni ricevute e, anche attraverso l’azione capillare delle sue Delegazioni presenti su territorio nazionale, solleciterà le Istituzioni preposte affinché diano attenzione ai luoghi, sensibilizzando i Sindaci di tutti i 6.412 Comuni coinvolti e le Regioni.  Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese. Il Luogo che risulta maggiormente votato in filiale riceve il Premio Speciale Intesa Sanpaolo, un contributo di 5.000 euro da destinare ad un progetto di recupero. Il sostegno di Intesa Sanpaolo a “I Luoghi del Cuore” del FAI rappresenta una delle numerose iniziative di sostegno del Gruppo alla vita culturale del Paese. Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

 

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