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Ipotesi scambio di voto alle amministrative di Avezzano, accuse di strumentalizzazione

Di Stefano: "serve più etica politica, potrebbe non pagare ma ci fa stare in pace con la coscienza"

Avezzano. “Il Covid-19 ha stimolato nel periodo più nero del lockdown molta solidarietà e la solidarietà, per quanto mi riguarda, è sempre bella, sia quando è silenziosa (come dovrebbe sempre essere) che quando è pubblicizzata. Però, c’è un però. Vengo a sapere di solidarietà strumentalizzata a fini elettorali e, peggio, mi dicono di chiamate elettorali con chiare indicazioni di voto che partono da società che hanno gestito per conto del comune i ticket di sostegno alla povertà”.

La denuncia, perentoria e inequivocabile, proviene da Pierluigi Di Stefano, ex assessore alla cultura durante la giunta De Angelis e attuale candidato consigliere nella coalizione di Mario Babbo. Una presa di posizione forte, condivisa con la città in un periodo nel quale la sanità marsicana è particolarmente attenzionata, non solo a fini elettorali ma anche in relazione alle diverse criticità che presenta.

“Nel primo caso siamo esclusivamente nel campo dell’etica, nel secondo caso credo si entri nel campo del diritto, trattandosi di soldi pubblici”, prosegue Di Stefano, “Etica in politica, è quella di cui avremmo più bisogno e allora sono sempre più convinto che la scelta che facemmo con l’associazione di cui faccio parte Avezzano Nel Cuore e con il nostro candidato sindaco di adoperare un rispettoso ed etico silenzio nel periodo del lockdown (che non significa inoperosità, tutt’altro) sia stata la scelta giusta. Una scelta che potrebbe non pagare in termini elettorali ma che almeno ci fa stare in pace con le nostre coscienze”.