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Quale futuro per l’Interporto di Avezzano? Vertice in Regione, Protezione civile nazionale sempre più vicina

Avezzano. Una infrastruttura strategica per la città e per l’intero territorio. Così è stato definito ieri l’Interporto di Avezzano da tempo al centro di vertici tra Regione e Comune di Avezzano per il suo futuro. Il centro smistamento merci, infatti, per ora ospita solo la Croce Rossa Italiana e in parte la Protezione Civile. Dopo che il bando per la gestione è andato deserto è sempre più accreditata l’ipotesi già discussa dalla precedente giunta regionale che possa essere affidato alla Protezione civile come polo logistico e di formazione nazionale.

“Un incontro per ragionare sul futuro dell’interporto della Marsica”, ha spiegato il primo cittadino Gabriele De Angelis al termine del vertice in Regione, “ne abbiamo discusso in loco oggi pomeriggio con il presidente della Regione, Marco Marsilio, il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, il direttore del Capi (Centro assistenza pronto intervento) Antonella Scolapiero, e la vicepresidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Maria Teresa Letta.

L’area, come ha avuto modo di verificare il presidente Marco Marsilio, utilizzata in parte dalla Protezione civile e dalla Croce Rossa italiana, conta circa 450mila metri quadrati ed ha tutte le potenzialità per portare ad avere in Abruzzo un polo che rappresenti un fiore all’occhiello non solo a livello regionale ma anche nazionale”.

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