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Incidente mortale, parla la famiglia di Sara: chiediamo riserbo e condanniamo ogni forma di sciacallaggio


Aielli. All’indomani dei funerali di Sara Sforza, la 23enne morta in un incidente stradale sulla Tiburtina tra Celano ed Aielli, la famiglia Barbieri – Sforza parla attraverso una nota.

La famiglia della giovane vittima della strada, “condanna ogni forma di sciacallaggio, mediatico e di altra natura, dovesse materializzarsi in questa delicata fase”.

“La famiglia Sforza-Barbieri”, continua la nota, “è unicamente concentrata sull’immane dolore causato dalla perdita della povera Sara e chiede il massimo rispetto per quanto accaduto.

Con l’occasione”, precisano, “si intende ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con sincera commozione e vicinanza al lutto, nell’immediatezza della tragedia e durante le esequie: le tantissime persone, le istituzioni, i sindaci con in testa quello di Aielli e la Misericordia”.