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Incidente mortale nel canale, la strada era senza guardrail. Dirigente sotto processo

incidente canale fucino giancarliAvezzano. E’ comparso davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Anna Carla Mastelli con l’accusa di omicidio colposo a seguito della morte di Alessandro Giancarli in un canale del Fucino. Dopo quell’incidente, avvenuto il 4 dicembre 2012, due dipendenti del Comune di Ortucchio erano finiti sotto processo in sede civile e ora uno è accusato di omicidio colposo per mancata manutenzione della strada “Cintarella, che era ghiacciata e piena di buche. Nel corso dell’udienza di ieri sono stati chiamati a testimoniare i colleghi della vittima. Il giovane di Capistrello, che aveva solo 22 anni, era un dipendente di Telespazio. Il giorno dell’incidente era quasi arrivato sul posto di lavoro, mancavano solo pochi metri all’ingresso principale quando la sua auto sbandò finendo nell’acqua gelida del canale. Il giovane marsicano restò intrappolato nell’abitacolo e poi morì per annegamento. Dopo la tragedia furono presentati diversi esposti e la Procura di Avezzano avviò un’inchiesta sull’incidente avvenuto lungo la cosiddetta Cintarella, percorsa ogni giorno dai lavoratori della centrale internazionale per le telecomunicazioni. Fu accertata, tramite una perizia dell’accusa, la competenza del Comune di Ortucchio e ora un dipendente è sotto processo. Il funzionario, responsabile secondo l’accusa di non aver disposto i lavori di mantenimento della strada, è difeso dagli avvocati Franco Colucci e Gianluca Presutti. Nella prossima udienza, fissata al 13 settembre, saranno ascoltati in contraddittorio i consulenti del pm e della difesa. Solo pochi giorni fa i dipendenti di Telespazio hanno lanciato un appello chiedendo la sistemazione della Cintarella per la quale Provincia e Regione hanno stanziato oltre 800mila euro.